Vittoria e qualificazione ai play-off per l’Automondo Virtus Trapani, che al PalaVirtus supera il Cus Catania 88-79. Un successo pesante, perché garantisce con due turni d’anticipo l’accesso aritmetico alla fase più calda della stagione e lascia aperta la possibilità di scalare ulteriormente la classifica. Una partita sempre condotta, contro un avversario arrivato a Trapani con grande determinazione e capace di restare agganciato fino all’ultimo. La Virtus risponde con un’autentica prova di squadra. Tutti gli uomini di coach Valerio Napoli, poi gravato del secondo tecnico nel finale, hanno portato un contributo concreto verso una vittoria cercata, costruita e meritata.
Automondo Virtus Trapani: Pace 12, Rizzo 2, Gentile ne, Alfonzo ne, Svoboda 8, Costadura 4, Serse ne, Frisella 9, Cirobisi 5, Buttiglieri ne, Genovese F. 19, Miculis 29. All.: Napoli
Cus Catania: Farruggia, Sidibe 15, Galicia 26, Sindoni 25, Marchese 2, Missorici ne, Balretta ne, Haidara, Consonni 2, Arfaoui 9. All.: Russo
Arbitri: Marco Guzzardi di Palermo (Pa) e Daniele Nigro di Palermo (Pa)
Parziali: 26-22; 19-16; 20-22; 23-19
Primo Quarto: La Virtus parte con buon ritmo, sfruttando le letture spalle a canestro di Ariel Svoboda che aprono il campo ai compagni. È la serata di Gints Miculis, dominante soprattutto nella prima metà del match. I suoi canestri spingono Trapani sul 10-5 (3’). Galicia e Sindoni rispondono e riportano il Cus sul 17-17 (6’). Nel finale di periodo Miculis, Pace e Frisella rimettono la testa avanti, chiudendo sul 26-22.
Secondo Quarto: Pace firma il primo vero allungo sul 31-25 (14’), poi Miculis continua a essere un rebus irrisolto per la difesa catanese, correndo in campo aperto e toccando quota 21 punti personali già prima dell’intervallo. Galicia prova a tenere in scia i suoi con precisione dalla lunetta, mentre Arfaoui e Sindoni accorciano fino al 45-38 con cui si va negli spogliatoi.
Terzo Quarto: L’avvio della terza frazione è segnato da qualche errore di troppo, ma Genovese e Svoboda rimettono margine (54-46). Catania però non molla. Galicia, Sidibe e Sindoni riportano il punteggio sul 56-55 (27’). La Virtus reagisce con un mini-break firmato Pace, Genovese e Svoboda, ma ancora Galicia, con 5 punti negli ultimi 8 secondi, tiene viva la partita e chiude il periodo sul 65-60.
Quarto Quarto: L’ultimo quarto si apre con l’impatto energico del giovane Cirobisi, subito pronto in un momento delicato. Catania resta comunque attaccata con Sidibe, Sindoni e Galicia (68-66). Miculis è glaciale dalla lunetta, Frisella colpisce da tre, e a 4’11’’ dalla fine arriva il secondo tecnico a coach Valerio Napoli. La gestione passa al vice Paolo Poma, con la Virtus avanti 75-68. Arfaoui accorcia, Miculis risponde, poi Genovese piazza 8 punti consecutivi che di fatto chiudono i giochi. La tripla di Frisella e gli ultimi tentativi di Sindoni fissano il punteggio finale sull’88-79.
Le dichiarazioni. Paolo Poma, assistant coach Automondo Virtus Trapani (nella foto): «È stata una partita molto intensa. Più volte abbiamo provato ad allungare anche in doppia cifra, ma ogni volta che cercavamo di imporre il nostro ritmo, Catania rientrava e ci riagganciava. In difesa siamo stati poco attenti e abbiamo concesso qualcosa di troppo al Cus Catania. Quando invece riuscivamo a stringere le maglie dietro, l’attacco diventava più naturale. Dopo l’uscita di coach Napoli c’è stata una forte reazione emotiva.
I ragazzi hanno risposto alla grande, come mi aspettavo. In quel momento delicato serviva solo dare la zampata finale. Abbiamo trovato tiri importanti e difeso bene in alcuni frangenti, e questo ci ha permesso di correre in transizione e chiudere la partita. Il nostro obiettivo iniziale era la salvezza, raggiunta già a gennaio. Adesso, con i play-off, penseremo a giocarcela gara dopo gara. Ogni partita sarà tosta, lo vediamo ogni settimana. Ogni incontro va affrontato nel migliore dei modi».
Nota stampa Virtus Trapani