​Erice, inaugurata piazzetta “Tra cielo e mare” in memoria dei bambini scomparsi

Cerimonia del Comune questa mattina nell’area delle Fontane Chiaramusta lungo la Strada Provinciale 31

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
25 Maggio 2026 17:30
​Erice, inaugurata piazzetta “Tra cielo e mare” in memoria dei bambini scomparsi

Alle Fontane Chiaramusta una mattinata di intensa partecipazione civile dedicata alla memoria dei minori scomparsi. Presenti i genitori di Denise Pipitone

Si è svolta questa mattina, presso l’area delle storiche Fontane Chiaramusta, lungo la Strada Provinciale 31, la cerimonia promossa dal Comune di Erice in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi che si celebra ogni anno il 25 maggio.

In un luogo di straordinario valore paesaggistico, affacciato tra il cielo e il mare e recentemente interessato da un intervento di riqualificazione, cittadini, autorità civili, militari e religiose, associazioni e rappresentanti del mondo della scuola hanno preso parte ad una iniziativa che ha unito memoria, riflessione e attenzione verso il tema dei minori scomparsi.

Nel corso della mattinata è stata inaugurata la piazzetta “Tra Cielo e Mare”, spazio simbolicamente dedicato ai bambini scomparsi e destinato a diventare luogo permanente di raccoglimento e sensibilizzazione civile. Le antiche Fontane Chiaramusta, risalenti all’incirca alla metà del XIV secolo, sono state restituite alla comunità dopo un intervento di recupero e valorizzazione promosso dall’Amministrazione comunale.

Particolarmente intensa la partecipazione emotiva registrata durante gli interventi istituzionali e nei momenti di raccoglimento vissuti davanti alle targhe commemorative collocate nell’area. La presenza di Piera Maggio e Pietro Pulizzi, genitori di Denise Pipitone, scomparsa a Mazara del Vallo il 1° settembre 2004, ha conferito alla cerimonia un significato umano profondo, e ha trasformato la giornata in un momento di forte vicinanza alle famiglie che vivono il dramma della scomparsa di un figlio.

Nel suo intervento, la sindaca Daniela Toscano ha evidenziato il valore civile dell’iniziativa anche in considerazione della presenza dei genitori di Denise Pipitone, e la necessità di mantenere alta l’attenzione pubblica su un tema che continua ad interrogare le coscienze.

«La Giornata internazionale dei bambini scomparsi – ha commentato la sindaca, Daniela Toscano - richiama ciascuno di noi ad una responsabilità che non può appartenere soltanto alle istituzioni o alle famiglie coinvolte direttamente da queste tragedie. Riguarda tutti, perché ogni bambino scomparso rappresenta una ferita collettiva che interroga le coscienze e misura il grado di umanità di una comunità. Per questo abbiamo voluto organizzare una cerimonia pubblica e la presenza dei genitori di Denise Pipitone ha dato a questa giornata un valore ancora più intenso. In questi anni il loro dolore composto, la loro dignità e la loro forza hanno rappresentato per il Paese il volto concreto dell’attesa e della speranza che non si arrendono. Abbiamo il dovere di non lasciare che queste storie scivolino nell’abitudine o nell’indifferenza».

«Le Fontane Chiaramusta – ha aggiunto la sindaca - sono state attraversate dalla storia e dalla memoria del territorio, e ci è sembrato giusto attribuire a questo scenario anche un significato umano e civile profondo Abbiamo voluto che questo luogo diventasse qualcosa di più di uno spazio riqualificato dal punto di vista urbano e paesaggistico. I luoghi pubblici possono e devono diventare infatti anche luoghi della memoria e della riflessione, capaci di parlare alle persone nel tempo, anche lontano dalle ricorrenze.

Ringrazio il consigliere Pietro Amodeo per avere proposto e sostenuto questa iniziativa con grande sensibilità e ringrazio la Prefettura per avere invitato i Comuni a promuovere momenti di sensibilizzazione dedicati ai bambini scomparsi. Credo che oggi Erice abbia dato un segnale importante, sobrio ma autentico, scegliendo di trasformare un luogo storico della città in uno spazio che richiama ogni giorno il valore della tutela dell’infanzia e della responsabilità collettiva».

«La speranza che coltiviamo io e Piero - ha dichiarato Piera Maggio - è sempre quella di poter riabbracciare Denise e di avere finalmente una risposta su quanto accaduto il 1° settembre 2004. Dopo ventidue anni continuiamo a chiedere verità e giustizia. Lo Stato deve dare delle risposte, perché una bambina non può sparire in pieno giorno senza che nessuno sappia nulla. Io e Piero continueremo a lottare senza fermarci mai, facendo tutto il possibile affinché questa storia non cada nell’oblio. Giornate come questa sono dunque estremamente importanti perché aiutano a non dimenticare e a mantenere viva l’attenzione su tutti i bambini scomparsi. Ringrazio con tutto il cuore il Comune di Erice e l'Amministrazione comunale per quanto organizzato oggi e per averci voluto coinvolgere, e mi auguro che iniziative come questa possano essere promosse anche in tante altre città. I bambini scomparsi devono essere cercati, non dimenticati».

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