Calcio, il Trapani sul campo saluta la Serie C

In dieci per oltre un tempo, non basta una prova dignitosa per evitare sconfitta e retrocessione

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
19 Aprile 2026 22:46
Calcio, il Trapani sul campo saluta la Serie C

Allo Stadio “San Vito - Gigi Marulla” si sono affrontate questa sera Cosenza e Trapani, nella gara valida per la 37^ giornata del campionato di Serie C – Girone C, penultimo atto di stagione regolare.

Padroni di casa saldamente in zona playoff a caccia del miglior piazzamento possibile, ospiti attaccati ad un sottilissimo filo di speranza di agguantare un posto nei playout per la salvezza.

Alla fine arriva l’ennesima sconfitta, di misura, al termine di una prova comunque dignitosa, che aumenta l’amarezza per una stagione disgraziata, ma soprattutto sancisce la retrocessione matematica per la squadra granata a prescindere da quello che accadrà domenica prossima nel derby con il Siracusa.

Una retrocessione che ovviamente non deve essere cercata nella gara di questa sera, ma che evidentemente è figlia di una serie infinità di penalizzazioni (totale al momento -25 punti) che hanno via via zavorrato e sfiancato un gruppo, Aronica in testa, al quale va riconosciuta la dignità di aver lottato fino alla fine. E la gara di questa sera, giocata per oltre un tempo in inferiorità numerica, è lo specchiodi questa disgraziata stagione.

Tornando alla gara, tanti gli ex tra le fila della formazione di casa, mentre Aronica, in tribuna per via della squalifica, alle prese con le tante assenze, deve fare di necessità virtù e sceglie di affidarsi al suo solito 4-2-3-1, con la novità di Nicoli (che si rivelerà il migliore tra i granata) e Ortisi, schierati entrambi a destra. Il primo tempo si trascina senza particolari sussulti con le due squadre che badano più che altro a non scoprirsi e a non concedere spazi agli avversari.

Le uniche emozioni sono legate alle revisioni: sfortunata e che lascia più di qualche dubbio quella chiesta invano dal Trapani, per il presunto fallo da rigore su Stauciuc (il contatto per quanto lieve sembra esserci), altrettanto sfortunata (sempre per il Trapani) quella chiesta dal Cosenza che ha portato al cambio di colore del cartellino per Celeghin. Espulsione che ci può stare, ma l’intervento del centrocampista granata, che probabilmente chiude così la sua stagione, è più scoordinato che cattivo.

Rimasto in dieci uomini però, inaspettatamente, il Trapani sembra scrollarsi dalle sue paure e, prima della pausa, crea le due azioni più pericolose della prima frazione, che avrebbero meritato miglior sorte.

Ma si è trattato probabilmente di una reazione più nervosa che tecnica, perché nella seconda frazione, anche grazie ai cambi operati da Buscè, l’inferiorità numerica si fa sentire e il Trapani arretra il suo baricentro. I padroni di casa collezionano calci d’angolo e chiudono i granata nella loro area, fino al vantaggio di Mazzocchi che sblocca la partita e la mette la partita in discesa per i suoi.

Gli aggiornamenti che arrivano dagli altri campi (tutte le partite si giocano in contemporanea), galvanizzano i padroni di casa per i quali si materializza la possibilità di arrivare al terzo posto, mentre già il pari era una sentenza per i granata che hanno tuttavia un ultimo sussulto di orgoglio nel finale, trascinati da Nicoli, sfiorando la rete.

Finisce 1-0, il Trapani resta malinconicamente ultimo e retrocede in D.

Adesso restano soltanto i tribunali.

TABELLINO

Cosenza - Trapani: 1-0

Marcatori:

Cosenza: Pompei, Ciotti, Dametto (46’ Moretti), Caporale, Cannavò (46’ Bàez), Palmieri (88’ Contiliano), Racine Ba, Langella, Ferrara, Beretta (59’ Mazzocchi), Emmausso (88’ Pintus). A disposizione: Vettorel, Vannucchi, Garritano, Contiero, Perlingieri, Achour

Allenatore: Antonio Buscè

Trapani: Galeotti, Ortisi (58’ Matos), Celeghin, Napolitano (58’ Nina), G. Aronica (78’ Knezovic), Motoc, Cozzoli, Nicoli, Pirrello, Stauciuc (86’ La Sorsa), Balla (83’ Tuzzolino). A disposizione: Ujkaj, Perri, Vimercati, Benedetti, Morelli, Marcolini

Allenatore: Salvatore Utro

Ammoniti: Mazzocchi

Espulsi: Celeghin

Arbitro: Alberto Poli di Verona

Assistenti: Giampaolo Jorgji di Albano Laziale e Luca Granata di Viterbo

Quarto ufficiale: Alessandro Recchia di Brindisi

Operatore FVS: Davide Gigliotti di Brindisi

Calci d’angolo: 9-5

Recuperi: primo tempo 6’; secondo tempo 4’

LA CRONACA

1° TEMPO:

28’ tiro da fuori area di G. Aronica con palla

33’ cross dalla trequarti destra di Cannavò con Palmieri che si inventa una girata di tacco che sfila alla sinistra di Galeotti

35’ su un lungo lancio di Nicoli dalla destra verso Stauciuc, c’è un contatto tra i piedi dell’attaccante granata e quelli di Cannavò. Il Trapani si gioca la card, ma il direttore di gara, dopo una lunga revisione decide che non ci sono gli estremi per la massima punizione.

42’ altra revisione chiesta stavolta dai padroni di casa. C’è un brutto fallo a centrocampo di Celeghin su Langella. Intervento, all’altezza del ginocchio, è sicuramente scoordinato. L’arbitro estrae immediatamente il cartellino giallo, ma il Cosenza si gioca la card chiedendo il rosso. Stavolta il direttore di gara cambia la sua decisione mandando il centrocampista granata anzitempo sotto la doccia

45’ concessi 6’ di recupero

45’+3 azione solitaria sulla destra di Nicoli che arriva sul fondo e aggiusta un pallone per l’accorrente Ortisi la cui conclusione di sinistro viene deviata da un difensore in calcio d’angolo

45’+5 ancora Nicoli serve in profondità Stauciuc che si fa trovare alle spalle dei difensori, defilato sulla destra. La sua conclusione trova però soltanto l’esterno della rete

2° TEMPO:

48’ tiro da fuori area di Emmausso. Palla fuori alla destra di Galeotti che controlla

55’ Ciotti arriva sul fondo dalla destra e appoggia indietro verso Bàez che calcia di prima intenzione ma trova Galeotti pronto alla respinta

69’ Cosenza in vantaggio. Emmausso recupera una palla sulla linea di fondo sulla sinistra, crossa in mezzo dove irrompe Ciotti che calcia al vola trovando però Galeotti pronto alla respinta, che però arriva tra i piedi di Mazzocchi che deve soltanto appoggiare in fondo alla rete

89’ discesa sulla sinistra di Nicoli che calcia in porta, trovando Pompei pronto alla deviazione in angolo

90’ concessi 4’ di recupero

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