Emergenza caldo, Feneal Uil Trapani: "La salute dei lavoratori non è negoziabile”

L'appello del sindacato di categoria: “Le aziende applichino l’ordinanza regionale con assoluto scrupolo"

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
16 Luglio 2026 17:15
Emergenza caldo, Feneal Uil Trapani:

“Nei cantieri non si può e non si deve scherzare con la pelle dei lavoratori. Chiediamo a tutte le aziende del settore edile del territorio trapanese di applicare con il massimo scrupolo e senza alcuna deroga l’ordinanza recentemente firmata dal Presidente della Regione Renato Schifani, che dispone il divieto di lavoro nelle ore più calde della giornata”.Ad affermarlo è Giuseppe Tumbarello, segretario generale della Feneal Uil Trapani, che lancia un appello alle aziende trapanesi in queste giornate di caldo torrido che stanno mettendo a dura prova la salute e la sicurezza nei cantieri edili, dove l'esposizione diretta al sole e lo sforzo fisico aumentano esponenzialmente il rischio di colpi di calore.“Non si tratta di una raccomandazione facoltativa, ma di un obbligo preciso a tutela della vita umana - aggiunge Tumbarello - .

Chiediamo alle imprese di riorganizzare i turni, anticipando le attività o posticipandole, e di garantire sempre la disponibilità di acqua fresca, aree ombreggiate e pause adeguate. La prevenzione non può essere considerata un costo o un rallentamento burocratico”.Il segretario Tumbarello allarga poi lo sguardo alla situazione regionale, richiamando la recente presa di posizione di UIL Sicilia (insieme a Cgil e Cisl) che, nei giorni scorsi, ha inviato una richiesta formale alla Presidenza della Regione e all'Assessorato al Lavoro per sollecitare un incontro urgente.“L'ordinanza regionale è un passo avanti positivo che accogliamo con favore, ma da sola rischia di non essere abbastanza, se non viene accompagnata da un sistema di controlli e, soprattutto, da un piano strutturato - spiega Tumbarello - .

La Uil Sicilia ha chiesto l'avvio immediato del confronto per definire un protocollo regionale sullo stress termico. Nonostante gli impegni assunti, però, le organizzazioni sindacali non sono ancora state convocate e non è stato avviato il confronto con le associazioni datoriali”.La Feneal Uil Trapani sposa interamente le criticità sollevate a livello regionale, che pesano fortemente anche sul territorio locale: “La prevenzione e la sicurezza non possono essere delegate esclusivamente alla buona volontà delle imprese - conclude il segretario Feneal -.

Serve un sistema pubblico forte, capace di sostenere le aziende virtuose e di sanzionare severamente chi viola le regole. Ogni infortunio o malattia professionale legata alle temperature estreme rappresenta una sconfitta per l'intero sistema. Per questo, anche da Trapani, sollecitiamo la Regione Siciliana ad accelerare l'iter per il protocollo e chiediamo agli organi di vigilanza del nostro territorio la massima attenzione in queste settimane cruciali”.

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