​Incidente sul lavoro in cantiere a Trapani: intervengono Uil e Feneal

I due sindacalisti pongono anche l’accento su "un’ulteriore e pressante criticità legata alle condizioni meteo"

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
20 Luglio 2026 12:18
​Incidente sul lavoro in cantiere a Trapani: intervengono Uil e Feneal

“Non possiamo e non vogliamo più limitarci a esprimere solidarietà o a commentare l'ennesimo grave infortunio nei cantieri e nei luoghi di lavoro. Ogni lavoratore che rimane ferito sul posto di lavoro rappresenta una sconfitta per l'intero sistema e la conferma che c'è ancora moltissimo da fare per garantire la piena sicurezza”.

Lo dichiarano il segretario generale della Uil Trapani Tommaso Macaddino e il segretario generale della Feneal Uil Trapani Giuseppe Tumbarello a seguito dell'ultimo grave incidente sul lavoro avvenuto sul territorio trapanese, che ha visto il ferimento di un operaio edile in un cantiere di Trapani, in via Valenza. “Iniziamo con l’augurio di una pronta guarigione al lavoratore – continuano Macaddino e Tumbarello – . Mentre si attendono i dovuti accertamenti da parte degli organi competenti per chiarire l'esatta dinamica dell'accaduto è evidente che la sicurezza sul lavoro continua a essere trattata troppo spesso come un costo o un rallentamento, anziché come un diritto sacro e inalienabile.

La Uil si batte da anni con la campagna nazionale #ZeroMortiSulLavoro proprio per prevenire ogni singolo incidente, dal più lieve al più drammatico. Senza sicurezza non c’è dignità nel lavoro”. I due sindacalisti pongono poi l’accento su un’ulteriore e pressante criticità legata alle condizioni meteo di questo periodo: “In queste settimane di caldo torrido e afa asfissiante, la situazione nei cantieri edili e nei contesti operativi all'aperto diventa drammatica. Chiediamo con forza alle aziende del territorio il massimo rispetto delle linee guida sullo stress termico e l'attivazione tempestiva della Cassa Integrazione Guadagni nei giorni e nelle ore in cui le temperature superano i limiti di tollerabilità.

Lavorare sotto il sole cocente non solo aumenta il rischio di colpi di calore, ma riduce drasticamente la lucidità e i riflessi, agendo da pericoloso moltiplicatore per il rischio di infortuni gravi come quello odierno. Proteggere i lavoratori dalle temperature estreme è un obbligo di legge e di civiltà a cui nessuno può sottrarsi.”

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