Una “delicatissima vicenda legata alla rimodulazione dei servizi in diminuzione, che il Comune di Trapani ha comunicato alla società Formula Ambiente”, è evidenziata dalla Uiltrasporti che vede “a rischio il livello occupazionale dei lavoratori dell’Igiene Ambientale del cantiere di Trapani”.
Per affrontare con urgenza la questione, il sindacato ha chiesto, e già ottenuto dalla Prefettura di Trapani, la convocazione di un “tavolo di raffreddamento” con il coinvolgimento del Comune di Trapani e della società Formula Ambiente. La riunione è fissata per il prossimo martedì 22 settembre.
“Non possiamo accettare – scrive il segretario provinciale di Uiltrasporti, Giuseppe Tumbarello – che balbuzie amministrative, o ancor peggio, diatribe politiche abbiano ripercussioni sulla pelle dei lavoratori, che a causa della richiesta di minori servizi regolarmente appaltati possono da subito determinare la riduzione e la conseguenziale perdita di qualche decina di posti di lavoro. Certo, stucchevole, che un’importante atto di programmazione e di previsione proveniente dalla Srr Trapani Nord presso i comuni interessati venga ufficializzato qualche giorno prima della naturale scadenza prevista per il 31 luglio 2026.
Piuttosto – continua la segreteria provinciale del sindacato di categoria – denunciamo anche da subito il mancato perfezionamento delle gare da tempo in corso su tutto il territorio della provincia di Trapani dell’Igiene Ambientale che continua con proroghe per Servizi che costano svariati milioni di euro. Perché non si aggiudicano ancora le gare? Cosa tiene fermo l’iter? Il presidente Fundaró per la parte della Srr Trapani Nord enuclei le motivazioni”.
“In ultimo confidiamo nell’azione del sindaco Tranchida Giacomo – aggiunge Tumbarello – affinché riesca a scongiurare la perdita possibile di posti di lavoro che come primo impatto vedrebbe il rientro delle unità in atto in Servizio presso Formula Ambiente alla Trapani Servizi spa giusto accordo di qualche mese fa, un ulteriore pasticcio in seno alla stessa società”.
Le preoccupazioni riguardanti il livello occupazionale, scaturiscono dal fatto che “il cantiere di Trapani impiega attualmente circa 121 lavoratori e, secondo le prime valutazioni comunicate dall’azienda, la riduzione delle prestazioni e del relativo corrispettivo, quantificata in 251.331,96 euro, potrebbe determinare un’eccedenza occupazionale nell’ordine di circa 15 unità lavorative”.
La rimodulazione ipotizzata riguarderebbe, in particolare, il potenziamento dello spazzamento meccanizzato e manuale, le squadre addette alla rimozione dei rifiuti ingombranti abbandonati e la riduzione della raccolta della frazione organica da tre a due volte alla settimana. “Tali interventi non appaiono configurabili come una semplice riduzione quantitativa delle prestazioni, ma comporterebbero – secondo Tumbarello – una sostanziale riorganizzazione del servizio, con inevitabili conseguenze sui turni, sulle squadre, sui carichi di lavoro, sull’impiego dei mezzi e sulla qualità complessiva del servizio reso alla cittadinanza”.
Il sindacato auspica quindi, in conclusione, “che il prossimo 22 settembre presso la prefettura si possa creare le condizioni di ricomporre la criticità e rasserenare i lavoratori”.