Resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, sono i reati contestati ad un tunisino arrestato dai poliziotti del Commissariato di Mazara del Vallo, la sera dell’11 maggio scorso (ma è stato reso noto soltanto oggi, ndr), durante un servizio di controllo del territorio.
L’uomo, già noto per i suoi precedenti di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sarebbe stato riconosciuto nel passeggero di un’automobile a cui gli operatori di polizia hanno intimato l’Alt.
La rapida successione degli eventi che hanno portato all’arresto è descritta in una nota della Questura di Trapani: “Alla vista della volante, il conducente dell’autovettura inseriva la retromarcia nel tentativo di allontanarsi. In tale frangente, il poliziotto, sceso dal veicolo di servizio dal lato passeggero, riconosceva l’occupante del sedile anteriore destro in un noto pregiudicato, il quale esortava a gran voce il conducente - al momento non identificato - ad “accelerare” per darsi alla fuga. Al fine di impedire che i soggetti si sottraessero al controllo, e approfittando del fatto che il finestrino anteriore lato passeggero risultava abbassato, l’agente si protendeva verso l’interno dell’abitacolo con l’intenzione di spegnere il veicolo, intimando contestualmente agli occupanti di arrestare la marcia”.
“Malgrado ciò, – continua il racconto – il conducente, spronato dal passeggero, accelerava e, procedendo in retromarcia, si allontanava nel tentativo di sottrarsi al controllo di polizia. A causa della brusca e improvvisa manovra, il poliziotto veniva trascinato per alcuni metri e scagliato contro un veicolo parcheggiato per poi rovinare sull’asfalto, riportando lesioni al ginocchio ed al braccio con diverse escoriazioni. Dall’autovettura segnalata scendeva il soggetto di nazionalità tunisina che subito si dava alla fuga a piedi, mentre il conducente si allontanava in autovettura in direzione della Strada Statale 115.
Il tunisino, senza essere mai perso di vista, veniva inseguito dal poliziotto investito che notava distintamente il predetto disfarsi di un sacchetto in cellophane di colore bianco lanciato oltre il muro di cinta di una villetta. Poco dopo il fuggitivo veniva raggiunto e fermato dal poliziotto. A seguire giungevano anche gli altri agenti di Polizia a bordo delle autovetture di servizio. Gli operatori procedevano quindi ad effettuare un sopralluogo esattamente nell’area in cui, poco prima, il fuggitivo aveva lanciato l’involucro, recuperandolo e potendo così accertare che lo stesso conteneva cristalli in pietra di colore bianco, successivamente risultati positivi al reagente per cocaina–crack, per un peso complessivo di circa 104 grammi”.
L’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Marsala, è stato trasferito nel carcere “Pietro Cerulli” di Trapani.