"In data odierna e facendo seguito alle note acclarate in data 5/5/2026 ai numeri 14982 e 14984 del protocollo generale dell’ente, l’IACP di Trapani ha rassegnato a S. E. il Prefetto di Trapani, al sindaco, alla Procura e alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco, lo stato delle procedure poste in essere rispetto alla grave problematica in oggetto.Spiace osservare che l’azione avviata senza indugi da parte dell’Iacp non trova riscontro nella narrazione giornalistica da parte di alcune delle testate che se ne sono occupate e che hanno trascurato di prendere contatti con questo Iacp notoriamente sempre raggiungibile.
L’Ente non è rimasto inerte e non si è per un attimo distratto dalla grave problematica emersa e che tocca per prima la pubblica incolumità. Non ha certamente seguito comportamenti tipici dello scaricabarile. Non è cosa retorica ma seria e concreta, ringraziare in particolare il Prefetto e il Sindaco di Trapani, che immediatamente hanno offerto la loro piena collaborazione e con i quali proseguiremo a operare sinergicamente per eliminare l’emergenza determinatasi.
Si evidenzia per sintesi come l’Iacp sia intervenuto con la massima tempestività non appena le operazioni di verifica sui pilastri in calcestruzzo armato, del complesso edilizio sito in Trapani Via De Santis, Lotto 14, hanno evidenziato gravi anomalie strutturali agli elementi portanti del piano terra. Le verifiche, oggetto di verbale acclarato in data 5 maggio 2026 (n. 14982 del protocollo generale), hanno configurato un possibile rischio concreto e imminente di crollo parziale o totale della struttura.L’IACP ribadisce con chiarezza un principio fondamentale: la vita e l’incolumità delle persone sono un bene primario e assoluto, che viene prima di qualsiasi altro diritto, incluso il diritto alla casa.
Dinanzi a un pericolo accertato per l’incolumità degli occupanti e dei passanti, non è possibile alcuna esitazione.Con nota n. 14984 del 5 maggio 2026 sono stati pertanto notificati a tutti gli occupanti degli alloggi i provvedimenti di intimazione e diffida allo sgombero. L’Ente ha contestualmente provveduto a: delimitare l’area sottostante i pilastri ammalorati; inibire l’accesso alle zone comuni adiacenti agli elementi critici; puntellare travi e aree a rischio; informare gli inquilini e le autorità locali di tutte le misure adottate.L’IACP rileva che, indipendentemente dalla tipologia di occupazione, tutti gli occupanti del complesso di Via De Santis sfuggono alla corresponsione dei canoni di locazione, questa, si ricorda, costituisce un obbligo di legge e un atto di rispetto verso la collettività, che finanzia il patrimonio di edilizia residenziale pubblica nell’interesse di chi ne ha maggiore bisogno.
Si ripete ciò che in altre occasioni si è già sottolineato pubblicamente: la manutenzione ordinaria degli alloggi è finanziata da una quota prelevata dai canoni di locazione versati. E’ evidente che la morosità determina carenza di risorse a questo fine. Ciò non di meno senza entrare nel merito di ciò che gli uffici nel tempo hanno posto in essere per il recupero del credito locativo, il nostro senso di responsabilità ci ha da subito imposto, senza indugio alcuno, di valutare tali situazioni, rispetto all’emergenza che si è determinata, con il buon senso che deve sempre guidare la gestione della cosa pubblica.Si precisa che dei 15 alloggi del complesso, 7 risultano occupati da inquilini con titolo regolare di assegnazione o comunque con procedure finalizzate alla stipula di regolare contratto.
Per ciascuno di loro l’IACP ha avviato nell’immediato un censimento degli alloggi popolari disponibili nel territorio comunale, al fine di consentire al Comune di Trapani – unico soggetto competente ai sensi di legge – di procedere alle assegnazioni provvisorie. Gli alloggi disponibili che necessitino di interventi per il ripristino dei requisiti di abitabilità saranno oggetto di lavori urgenti.Gli altri alloggi, a parte uno chiuso in quanto incendiato, un altro occupato da soggetto che vi si è immesso abusivamente, restano altri sei detenuti da soggetti che hanno presentato domanda di sanatoria ai sensi delle norme vigenti ma che sebbene nel tempo sollecitati dagli uffici non hanno mai aderito all’invito a presentare i necessari documenti.
Allo stato nei confronti di questi soggetti l’Iacp non può assumere alcun impegno di natura abitativa.Recupero dell’immobile. L’Iacp di Trapani avvierà nei tempi più rapidi possibili i lavori necessari al recupero strutturale del complesso di Via De Santis Lotto 14, compatibilmente con le procedure di affidamento previste dalla normativa vigente in materia di appalti pubblici. L’obiettivo è restituire agli assegnatari regolari un alloggio sicuro e dignitoso, una volta eliminate le criticità che hanno reso necessario lo sgombero.
Parallelamente, l’Ente avvierà un’indagine approfondita per accertare le cause del degrado strutturale e verificare l’eventuale sussistenza di responsabilità in relazione agli interventi manutentivi eseguiti negli anni precedenti, riservandosi di trasmettere all’Autorità Giudiziaria quanto dovesse emergere. Segnalando sin d’ora il grave ripetersi di incendi di autovetture e masserizie varie sotto i porticati, purtroppo pare essere abitudine diffusa nella zona, che nel caso specifico può avere contribuito al deterioramento della struttura. Nei confronti di costoro, allo stato ignoti, saranno avviate comunque le azioni risarcitorie non appena ci si augura vengano identificati dall’A.G.Infine. Posso comprendere che generare allarmismo e dare addosso alle Pubbliche Amministrazioni sia uno sport diffuso anche grazie all’era dei social, tuttavia la nostra società per fortuna è composta da chi lavora e meno fortunatamente da chi sta soltanto criticare".