Candidatura "MAB-UNESCO - Saline di Sicilia", interviene Quinci

Il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani: "Ascoltare le imprese e superare le divisioni"

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
12 Maggio 2026 12:23
Candidatura

"E' ormai evidente che la candidatura delle “Saline di Sicilia” al programma “MABUNESCO Riserve della Biosfera” è chiamata ad attraversare nuove dinamiche. Qualcosa non è andata per il verso giusto. Un progetto importante e di grande prospettiva non può essere condizionato da polemiche e soprattutto da divisioni.

Lo spirito unitario non può che essere un elemento distintivo e fondativo. Ma non è assolutamente così ed è necessario prenderne atto. Sarebbe un errore interrogarsi sulla scivolosa maglia delle responsabilità e soffermarsi sul risiko delle incomprensioni. Bisogna invece aprire tutte le porte del chiarimento. Ma da posizioni chiare. Le preoccupazioni del tessuto imprenditoriale legato alle attività portuali e dalla produzione del sale sono state espresse, senza remore, e non possono soltantoessere rispettate.

Vanno valutate, avviando il loro approfondimento da un dato: sitratta di critiche reali, costruite con un impianto logico e tecnico che ha profonde radici nella storia e nelle articolazioni portuali. Non sono rivendicazioni diretroguardia. Tutt'altro, perché rimandano a questioni concrete, che finora non sonostate affrontate con il necessario equilibrio. Il Comitato Promotore – il Libero Consorzio Comunale di Trapani ne fa parte a pieno titolo – ha il dovere di ridefinire la sua strategia per rendere la candidatura patrimonio di tutti gli attori sociali,economici ed istituzionali che sono e devono sentirsi protagonisti.

Le prove di forza,che sarebbero inutili, e le forzature, che sarebbero oltremodo dannose, metterebbero in discussione la stessa natura ed il profilo del Comitato Promotore. Il fronte ècomune. Non ci sono spinte anti-ambientaliste, la candidatura è una opportunità cheva sfruttata fino in fondo ma ha bisogno di delinearsi su un disegno di crescita e disviluppo di sostanza e di qualità ed in linea con la stessa filosofia del MABUNESCO: uomo e biosfera. Il Libero Consorzio è coinvolto perché condivide esostiene la candidatura e perché il progetto fa riferimento anche alla Riserva dello Stagnone di Marsala, area protetta gestita dall'Ente.

Di conseguenza intende svolgereun ruolo di primo piano, recuperando, forse, anche qualche ritardo, probabilmentelegato al passaggio dalla fase commissariale a quella politica che stiamo affrontandodal mese di aprile dell'anno scorso. Per chiudere: gli operatori portuali e le impresedel sale non sono una controparte, ma una componente del progetto, che vaaffiancata e garantita rispetto agli aspetti tecnici che ha posto in questi mesi. La candidatura è prestigiosa ma deve essere accompagnata da un valore irrinunciabile,quello della condivisione.

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