Trapani, lettera del Sindaco sull'inizio del nuovo anno scolastico

Anche a Trapani scuole più belle e sicure

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
11 Settembre 2023 13:10
Trapani, lettera del Sindaco sull'inizio del nuovo anno scolastico

Riceviamo e pubblichiamo la lettere scritta dal sindaco di Trapani Giacomo Tranchita in occasione dell'inizio del nuovo anno scolastico:

"Carissimi,

alla ripresa dell’anno scolastico 2023/2024 auguro agli scolari più piccoli che stanno iniziando il

cammino dell’apprendimento scolastico e a tutta la Comunità scolastica, un percorso

all’insegna della normalità e della riscoperta degli autentici valori educativi.

Ma, prima di ogni altra riflessione, miei Cari tutti, sento di dover scusarmi, unitamente

all’Amministrazione da me guidata, per non essere riuscito a realizzare nel decorso anno, per

diversi motivi burocratici, quegli interventi di ammodernamento, messa in sicurezza ed

efficientamento di taluni edifici scolastici e palestre, così come speravamo di fare , avendo in questi

anni conquistato tanti finanziamenti dedicati. Però - e questo è un impegno - l’anno che sta per

iniziare non passerà senza che i tanti interventi, già cantierabili o cantierati, non si avviino a

realizzazione. Inevitabilmente, però, vivremo qualche disagio, ma nel medio periodo avremo anche a Trapani SCUOLE più belle e sicure .

Per Tutti coloro che accedono per la prima volta in una aula scolastica o che vi tornano, sia oggi un

primo giorno gioioso ed accogliente; un giorno da ricordare sia per chi intraprende una nuova sfida,

che per gli altri Studenti ben felici di ritrovarsi con i loro compagni. E sia un giorno da ricordare

anche per tutti gli Operatori scolastici responsabilmente impegnati a sostenere e accompagnare il

percorso educativo/formativo e di crescita dei nostri figli, e per la Dirigenza che riprenderà a

confrontarsi con le criticità giornaliere sentendo il peso e la responsabilità di guidare una macchina

complessa e difficile ma, nel contempo stimolante e fondamentale per il bene della nostra Comunità

e della Società tutta.

Ai Genitori mi permetto raccomandare di stare sempre vicini ai vostri figli e alla classe insegnante,

alleandovi con essa per costruire un sistema educativo “complice” che aiuterà i nostri giovani ad

essere protagonisti di comunità più consapevoli, accoglienti e fondate sul reciproco rispetto;

principi fondamentali della convivenza civile ma che oggi necessitano ancor più di essere rivalutati

e, perché no, insegnati.

A voi Ragazzi auguro di godervi appieno e con entusiasmo l’età della scuola che talora sembra

troppo lunga e pesante ma che, da adulti - chiedete ai vostri genitori- poi ricorderete con tenerezza

e ..rimpiangerete l’odore delle aule scolastiche.Desidero chiudere il mio odierno messaggio augurale, permettendomi di far mio e di trasferirlo a

tutti gli Insegnanti un pensiero di Papa Francesco che trovo davvero significativo e cogente con il

nostro tempo.

“ …..Vi chiedo di amare di più gli studenti 'difficili', quelli che non vogliono studiare, quelli che si

trovano in condizioni di disagio, i disabili e gli stranieri, che oggi sono una grande sfida per la

scuola. E ce ne sono di quelli che fanno perdere la pazienza….. Gesù direbbe: se amate solo quelli

che studiano, che sono ben educati, che merito avete? Qualsiasi insegnante si trova bene con questi

studenti.

In una società che fatica a trovare punti di riferimento è necessario che i giovani trovino nella

scuola un riferimento positivo. Essa può esserlo o diventarlo se al suo interno ci sono insegnanti

capaci di dare un senso alla scuola, allo studio e alla cultura, senza ridurre tutto alla sola

trasmissione di conoscenze tecniche, ma puntando a costruire una relazione educativa con ciascuno

studente, che deve sentirsi accolto ed amato per quello che è, con tutti i suoi limiti e le sue

potenzialità. Per trasmettere contenuti è sufficiente un computer, per capire come si ama, quali sono

i valori, e quali le abitudini che creano armonia nella società ci vuole un buon insegnante”.

Buon cammino insieme! "

Giacomo Tranchita

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