Radioterapia a Trapani. “Tempi infiniti: le procedure si allungano ancora”

Nota del Comitato che da anni si batte per l’attivazione del servizio all’ospedale Sant’Antonio Abate

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
04 Luglio 2026 12:53
Radioterapia a Trapani. “Tempi infiniti: le procedure si allungano ancora”

La data del 30 giugno è passata e ancora una volta nulla è accaduto. Il progetto esecutivo per la realizzazione del servizio di Radioterapia all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani non è ancora completo. Un ennesimo ritardo, a cui i cittadini assistono impotenti, che allungherà ancora una volta le procedure e la posa della prima pietra del reparto previsto alle spalle dell’ospedale provinciale.Ricapitolando: il progetto esecutivo c’è ma, come informano dall’Asp, è tornato all'Organismo di verifica che dovrà rivalutare gli ultimi elaborati aggiornati secondo le osservazioni richieste,per poter ottenere la verifica finale.

Solo dopo (quando?) si potrà validare il progetto e indire formalmente la procedura di gara che sarà celebrata dall'Ufficio Regionale di Committenza. Questo lo stato dei fatti. È ormai diventata una beffa prevedere tempi di avvio dei lavori considerato che, sempre secondo le indicazioni fornite dall’Asp, già l’anno scorso la procedura doveva essere conclusa. “Questa vicenda è l’emblema della disattenzione e dell’insipienza della politica regionale e locale incapace di affrontare e risolvere un tema così importante da oltre 14 anni – dicono Laura Montanti e Mariza D’Anna presidente e vicepresidente del Comitato – Tempi infiniti e indefiniti caratterizzano l’iter della vicenda tra fondi distratti, procedure burocratiche incomplete e richieste di legge sopravvenute.

Salvo proclamare ad ogni step che “tutto è ormai pronto” per arrivare a garantire un servizio essenziale per i cittadini”.Del progetto, che prevede una spesa di 41.000.000 di euro, ancora oggi non si conoscono i tempi certi di svolgimento delle procedure di appalto e di esecuzione.Il Comitato per la Radioterapia ha più volte sollecitato gli enti competenti e ha chiesto alla politica di farsi carico della vicenda che riguarda l’imprescindibile diritto alla salute.Questa è una sconfitta per tutti: dopo 14 anni i pazienti devono recarsi a Mazara del Vallo o negli ospedali palermitani per sottoporsi ai trattamenti salva-vita con molti disagi e con un considerevole aggravio di costi.

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