Migranti, la Sea-Watch 5 attracca a Trapani

A bordo 57 persone tratte in salvo in un'operazione effettuata nel Mediterraneo Centrale

Pamela
Pamela Giacomarro
18 Marzo 2026 15:01
Migranti, la Sea-Watch 5 attracca a Trapani

Dopo ore in rada al largo delle isole Egadi, è arrivata al molo Ronciglio di Trapani la nave Sea-Watch 5 dell'omonima ONG con a bordo 57 migranti soccorsi nel Mar Mediterraneo centrale. Lo sbarco arriva al termine di un nuovo braccio di ferro con le autorità italiane sull’assegnazione del porto sicuro.

All’imbarcazione era stato indicato come approdo Marina di Carrara, ma la nave ha cambiato rotta dirigendosi verso Trapani e chiedendo l’autorizzazione allo sbarco per “stato di necessità”. Una decisione che ha segnato uno strappo rispetto alle disposizioni ricevute e riacceso il confronto tra istituzioni e organizzazioni umanitarie.

Nelle ore precedenti, venti minori non accompagnati erano già stati trasferiti a terra su disposizione del Tribunale per i minorenni di Palermo. Il trasferimento è avvenuto al largo di Campobello di Mazara, con l’intervento di una motovedetta della Guardia Costiera.

A bordo della nave si trovavano 45 uomini e 12 donne, tra cui una in stato di gravidanza, provenienti da Somalia, Sudan, Nigeria, Ghana, Ciad, Etiopia ed Eritrea.

Secondo quanto riferito dalla Ong, le condizioni a bordo hanno avuto un peso decisivo nella scelta di non proseguire verso la Toscana. Molti migranti erano esausti, alcuni soffrivano di mal di mare e altri presentavano ustioni da carburante. 

Nelle stesse ore, l’organizzazione ha parlato di un quadro più ampio e ancora critico nel Mediterraneo centrale: imbarcazioni in difficoltà, persone disperse e altri gruppi di migranti segnalati in condizioni precarie, tra piattaforme offshore e possibili respingimenti verso la Libia. Un contesto che continua a rendere complesse e spesso controverse le operazioni di soccorso.

All’arrivo al molo Ronciglio si è attivata la macchina dell’accoglienza, coordinata da Questura e Prefettura. I migranti, dopo i primi controlli sanitari e le procedure di identificazione, saranno trasferiti nella struttura di prima accoglienza di via Baviera, gestita dalla Croce Rossa Italiana, per poi essere smistati nei centri sul territorio.

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