Il saluto del questore Peritore alla città di Trapani [VIDEO]

Bilancio tra risultati investigativi, prevenzione e sfide ancora aperte

Pamela
Pamela Giacomarro
27 Marzo 2026 13:00
Il saluto del questore Peritore alla città di Trapani [VIDEO]

“È una giornata di saluto, certo, ma soprattutto di ringraziamento”. Con queste parole il questore Giuseppe Felice Peritore ha scelto di congedarsi dalla città di Trapani, tracciando un bilancio del suo mandato che intreccia risultati operativi, impegno umano e consapevolezza delle sfide ancora aperte sul fronte della sicurezza.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il dirigente ha ripercorso un’esperienza definita “straordinaria”, vissuta non solo come responsabilità istituzionale ma anche come percorso umano. Al centro del suo intervento, il lavoro di squadra: donne e uomini della Polizia di Stato che, ha sottolineato, hanno operato senza sosta per garantire controllo e presenza sul territorio.

Il bilancio è segnato da risultati significativi sul piano investigativo. Le indagini condotte, anche in tempi recenti, hanno portato ad arresti per reati di corruzione, contribuendo - nelle parole del questore - al risanamento dell’economia legale. Parallelamente, l’attività di contrasto al traffico di stupefacenti ha prodotto sequestri rilevanti, tra cui oltre 20 chilogrammi di cocaina, elemento che conferma la presenza di organizzazioni criminali strutturate e radicate.

A questo si aggiunge l’azione sul fronte patrimoniale, con sequestri e confische per oltre 2 milioni di euro nei confronti di soggetti ritenuti legati a circuiti illeciti. Un lavoro meno visibile, ma strategico, che punta a colpire i patrimoni e a contrastare le infiltrazioni nell’economia sana del territorio.

Accanto alla repressione, Peritore ha posto l’accento sulla prevenzione. Nel 2025 sono state identificate quasi 90 mila persone, un dato in crescita che riflette uno “sforzo corale” per rafforzare la presenza delle forze dell’ordine. In questa direzione si inseriscono anche i servizi straordinari ad alto impatto nei principali centri della provincia, da Trapani a Marsala, da Mazara del Vallo ad Alcamo.

Non meno rilevante l’impegno sul piano sociale e culturale. Il questore ha ricordato le attività promosse con scuole e università su temi come droga, violenza di genere, bullismo e rischi del digitale, sottolineando l’importanza del dialogo con i giovani come strumento di prevenzione a lungo termine.

Uno sguardo al futuro che resta prudente. “Il bisogno di sicurezza è ancora molto diffuso e la criminalità organizzata è presente e forte”, ha avvertito Peritore, invitando a non abbassare la guardia e a continuare a monitorare il territorio per impedire la ricostituzione delle famiglie mafiose. Fondamentale, in questo senso, l’utilizzo di strumenti come Daspo, sorveglianze speciali e misure patrimoniali.

Il passaggio di consegne avverrà senza stravolgimenti. Dal primo aprile guiderà la Questura Egidio Di Giannantonio, alla sua prima esperienza da questore dopo il lavoro svolto a Roma presso l’Ispettorato del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. “Non ci sarà alcun trauma, ma un passaggio naturale”, ha assicurato Peritore. Quanto al suo futuro, il questore uscente lascia intendere che l’impegno non si fermerà con il pensionamento. “Non resterò con le mani in mano”, ha detto, pensando a un possibile coinvolgimento in ambito sociale e culturale.

In chiusura, il ringraziamento alla stampa, definita “fondamentale per la prevenzione culturale”, per il ruolo svolto nel raccontare con correttezza e trasparenza il lavoro delle forze dell’ordine. Un saluto che è anche un passaggio di testimone, nel segno della continuità e della responsabilità. 

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