Siamo ormai prossimi alla Settimana Santa, il cuore dell'anno liturgico per i cristiani. La liturgia della Chiesa cattolica, in questi giorni, si fa densa di segni e simboli che rendono uniche le celebrazioni. Il tempo quaresimale prosegue fino al Giovedì Santo, momento in cui ha inizio il Triduo Pasquale.«Spiritualmente, nella grande Settimana prende forma sempre più immersiva la nuova creazione, perché con la Pasqua tutto si rinnova – spiega il direttore dell’ufficio liturgico don Alberto Giardina – Come i primi discepoli, anche noi ora entriamo con Gesù a Gerusalemme, saliamo al piano superiore del Cenacolo per fare Pasqua con lui, permettendogli di lavare i nostri piedi, accogliendo il suo testamento, immergendoci nella sua preghiera di Figlio.
Dalla messa vespertina "Cena del Signore" inizia il Triduo Pasquale, che continua il Venerdì Santo nella "Passione del Signore" e il Sabato Santo, ha il suo centro nella Veglia Pasquale e termina ai vespri della domenica di Risurrezione».A Trapani, il fitto programma di riti culminerà con la processione del Risorto e la Santa Messa Pontificale nella Domenica di Pasqua.Domenica 29 marzo – Domenica delle PalmeCon il segno delle palme e dei ramoscelli d’ulivo, la Chiesa accoglie Gesù Messia e Signore: nelle palme si intravede il segno del martirio e nell’ulivo quello della pace e della riconciliazione.
- Ore 10.30: Chiesa Addolorata, benedizione delle palme e inizio della processione verso la Cattedrale "San Lorenzo".
- Ore 11.00: Solenne Messa Pontificale presieduta dal vescovo Pietro Maria Fragnelli in Cattedrale.
In questo giorno la comunità diocesana ricorda il 23° anniversario dell’ordinazione episcopale del Vescovo.
- Ore 16.30: Il Vescovo si recherà a Buseto Palizzolo per la benedizione dei Misteri Viventi organizzata dalla Confraternita del Santissimo Crocifisso.
- Ore 12.00: Il Vescovo presiederà la S. Messa presso l’Ospedale S. Antonio Abate e farà visita ad alcuni ammalati.
- Ore 19.00: Cattedrale "San Lorenzo", Santa Messa del Crisma.
Durante questa celebrazione, unica per tutta la diocesi, i presbiteri rinnovano le promesse sacerdotali e vengono benedetti gli oli sacri: l’olio dei catecumeni, l’olio degli infermi e il sacro Crisma. Al termine, il Vescovo consegnerà gli oli ai vicari foranei. La celebrazione sarà trasmessa in diretta streaming e TV.
- Ore 11.00: In Cattedrale, il Vescovo presiederà la S. Messa per i militari delle Forze Armate.
IL TRIDUO PASQUALE
Giovedì Santo 2 aprile: La Cena del Signore
Il Triduo è un’unica celebrazione che si dispiega in tre giorni. È Pasqua già dalla sera del Giovedì.
- Ore 19.00: Cattedrale "San Lorenzo", Santa Messa "in Coena Domini". Durante il rito della lavanda dei piedi, il Vescovo laverà i piedi ad alcuni detenuti della casa circondariale di Trapani. Durante la celebrazione si pregherà anche per le vittime della strage di Pizzolungo (41° anniversario), alla presenza di Margherita Asta.
- L'Adorazione: Al termine della messa, l’Eucaristia verrà custodita nell’altare della reposizione (comunemente chiamato "sepolcro"), riccamente ornato per l'adorazione notturna.
Venerdì Santo 3 aprile: Passione del Signore
Giorno di astinenza e digiuno.
- Ore 12.00: Presso la Parrocchia di San Pietro, rito della “Discesa della Croce” presieduto dal Vescovo.
- Ore 14.00: Dalla Chiesa del Collegio, inizio della secolare Processione dei Misteri.
Sabato Santo 4 aprile: Il grande silenzio
È il giorno del silenzio e dell'attesa, in cui la Chiesa sosta davanti al sepolcro.
- Conclusione dei Misteri: Il Vescovo si recherà alla Chiesa del Collegio per la preghiera finale al rientro della processione.
- Ore 22.30: Cattedrale "San Lorenzo", Solenne Veglia Pasquale. La "madre di tutte le veglie" prevede la benedizione del fuoco, l’accensione del cero pasquale, la liturgia della Parola, quella battesimale ed eucaristica.
Domenica di Pasqua 5 aprile: Risurrezione del Signore
- Ore 9.30: Presso la Chiesa del Collegio, rito dell'incontro tra l’Addolorata e il Cristo Risorto.
- Ore 10.15: Processione del Cristo Risorto verso la Cattedrale.
- Ore 11.00: Solenne Pontificale di Pasqua presieduto dal Vescovo in Cattedrale.
Domenica 12 aprile: II Domenica di Pasqua
- Ore 17.30: Processione conclusiva del Cristo Risorto dalla Cattedrale per le vie del centro storico, con termine alla Chiesa del Collegio.
“Spiritualmente, nella grande Settimana prende forma sempre più immersiva la nuova creazione, perché con la Pasqua tutto si rinnova. Come i primi discepoli, anche noi ora entriamo con Gesù a Gerusalemme, saliamo al piano superiore del Cenacolo per fare Pasqua con lui, permettendogli di lavare i nostri piedi, accogliendo il suo testamento, immergendoci nella sua preghiera di Figlio. Così seguiamo e partecipiamo realmente alla passione e morte, sepoltura e risurrezione del nostro Salvatore e Signore, Gesù Cristo – spiega il direttore dell’ufficio liturgico don Alberto Giardina - Dalla messa vespertina «cena del Signore» inizia il Triduo Pasquale, che continua il venerdì santo «nella passione del Signore» e il Sabato Santo, ha il suo centro nella Veglia Pasquale e termina ai vespri della domenica di risurrezione”.Da domenica prossima 29 marzo, Domenica delle Palme, la Chiesa celebra la settimana più importante e più feconda di riti e di simboli per l’intera cristianità.
Nei giorni del triduo pasquale (da giovedì alla domenica di pasqua) la Chiesa fa memoria degli eventi che rappresentano il cuore della fede e della speranza cristiana : la passione, la morte e la resurrezione del Cristo e la sua vittoria sul male e sulla morte; il suo comandamento nuovo: quello dell’amore e della fraternità universale; l’istituzione dell’Eucarestia, celebrazioni arricchite di segni come la benedizione degli oli sacri, la lavanda dei piedi, il lucernario. A Trapani il triduo di concluderà con la processione del Risorto e la Santa Messa Pontificale nella Domenica di Pasqua.
Domenica 29 marzo Domenica delle PalmeCon il segno delle “palme” e quello dei ramoscelli d’ulivo la Chiesa accoglie Gesù messia e Signore: nelle palme si può intravedere il segno del martirio e nell’ulivo quello della pace e della riconciliazione. Ore 10.30 Chiesa Addolorata, benedizione delle palme e inizio della processione verso la Cattedrale “San Lorenzo” (Itinerario: Corso Vittorio Emanuele, Cattedrale) Ore 11.00 Solenne messa pontificale presieduta dal vescovo Pietro Maria Fragnelli in Cattedrale.
In questo giorno la comunità diocesana ricorda il 23° anniversario dell’ordinazione episcopale del vescovo Pietro Maria Fragnelli, avvenuta a Castellaneta il 29 marzo 2003. Nel pomeriggio, alle ore 16:30, il vescovo si recherà a Buseto Palizzolo per la benedizione che darà il via alla processione dei Misteri Viventi organizzata dalla Confraternita del Santissimo Crocifisso Lunedì Santo 30 marzoAlle ore 12:00 il Vescovo presiederà la S. Messa presso l’Ospedale S. Antonio abate e farà visita ad alcuni ammalati dei vari reparti.
La Santa Messa del “crisma”Ore 19.00 Cattedrale “San Lorenzo” Santa Messa del “crisma”.Poiché si fa memoria dell’istituzione del sacerdozio, i presbiteri presenti alla celebrazione presieduta dal vescovo - unica per tutta la diocesi - rinnovano pubblicamente le loro promesse di fedeltà a Cristo e alla Chiesa. Nel corso di questa intensa celebrazione ricca di segni, vengono benedetti L’olio dei catecumeni che servirà per l’unzione dei bambini e degli adulti che richiedono il battesimo.
L’olio degli infermi con il quale si ungeranno gli ammalati. Il sacro Crisma (olio misto a preziose fragranze profumate alcune provenienti dalla Diocesi di Locri-Geraci) con il quale si ungeranno i battezzati, i cresimati, i nuovi sacerdoti, i nuovi altari e le nuove chiese. Prima del termine della celebrazione il Vescovo consegnerà i tre oli santi ai vicari foranei. Non ci saranno altre celebrazioni eucaristiche pomeridiane in tutta la Diocesi. Alla celebrazione partecipano anche tutti coloro che riceveranno il sacramento della Cresima durante l’anno.
La celebrazione sarà trasmessa in diretta streaming e TV a cura della Diocesi. Martedì Santo 31 marzoAlle ore 11:00, in Cattedrale, il Vescovo presiederà la S. Messa per i militari delle forze armate. TRIDUO PASQUALEGiovedì Santo 2 aprile: il rito della “lavanda dei piedi”, gli altari della “reposizione” per l’adorazione notturna Tutto il Triduo è celebrazione della Pasqua. Esso non prepara ma celebra tutta la Pasqua. È Pasqua già dal Giovedì Santo sera. Il Triduo è una celebrazione unica che si dispiega in diversi tempi e spazi: esso crea continuità tra spazi - tempi liturgici con quelli della vita personale di ognuno; mette in relazione la dimensione comunitaria della fede con quella personale dei fedeli; coinvolge con le sue ritualità tutta le facoltà e i sensi della persona e gli elementi della creazione.ore 19.00 Cattedrale “San Lorenzo” Santa Messa “in Coena Domini”.
Con la celebrazione serale del Giovedì Santo ha inizio il triduo "della morte sepoltura e risurrezione" del Signore “centro di tutto l’anno liturgico”. Alle ore 19.00 nella Cattedrale “San Lorenzo” si terrà la messa vespertina pontificale della “Cena del Signore”. Durante la celebrazione si pregherà anche per le vittime della strage di Pizzolungo, di cui ricorre il 41° anniversario. Sarà presente Margherita Asta.In tutte le parrocchie della diocesi, all’inizio della celebrazione, sono presentati alla comunità gli oli santi benedetti dal vescovo nella messa crismale.
I temi dominanti la celebrazione eucaristica, nella quale si fa memoria dell’ultima cena di Gesù sono: l’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio ministeriale e il comandamento dell’amore fraterno. La liturgia, pertanto, propone:1. il rito della lavanda dei piedi. L’invito a vivere la carità si prolunga nella processione offertoriale accompagnata dall’antico inno dell’amore cristiano Ubi caritas et amor Deus ibi est. Il vescovo laverà i piedi ad alcuni detenuti della casa circondariale di Trapani 2.
l’adorazione prolungata dell’Eucaristia che a conclusione della celebrazione verrà custodita nell’altare della deposizione dell’Eucarestia appositamente preparato per l’occasione. Gli altari della reposizione vengono riccamente ornati di fiori: vengono chiamati erroneamente “sepolcri” e vengono visitati da migliaia di fedeli. Altri due elementi caratterizzano la celebrazione: Durante il canto del Gloria suoneranno per l’ultima volta fino alla notte di Pasqua, le campane di tutte le Chiese.
Alla fine della celebrazione si “spogliano” delle tovaglie liturgiche tutti gli altari delle chiese. Venerdì Santo 3 Aprile: Passione del SignoreGiorno di astinenza e digiuno. L’azione liturgica si svolge nel primo pomeriggio richiamando le ultime ore di vita di Cristo.Rito della “discesa della Croce” all’interno dell’azione liturgica dell’adorazione della Croce presieduto dal vescovo che a causa dei lavori di restauro della Chiesa di Santa Maria del Gesù, anche quest’anno si terrà nella Parrocchia di San Pietro alle ore 12.
Subito dopo, in processione, il vescovo raggiungerà la chiesa del Collegio per dare il via alla processione dei “Misteri” del venerdì santo (ore 14). Sabato Santo 4 Aprile: il giorno del grande silenzioDice un’antica omelia, il Re dorme. La terra tace perché il Dio fatto carne si è addormentato ed ha svegliato coloro che da secoli dormono». È la celebrazione silenziosa del tempo sospeso e dell’imitazione delle pie donne che nella sera del venerdì santo, dopo che fu sepolto Gesù: «Erano lì, davanti al sepolcro» (Mt 27,61); ma è anche il giorno in cui la chiesa si raccoglie con la Vergine Madre che veglia il corpo del Figlio nell’attesa della Risurrezione gloriosa.
Le Chiese orientali celebrano il mistero della discesa di Cristo agli inferi.In occasione della conclusione della processione dei Misteri del venerdì santo, il Vescovo si recherà alla Chiesa del Collegio per la preghiera finale.Sabato Santo ore 22.30 Cattedrale “San Lorenzo”: veglia Pasquale presieduta dal vescovo. E’ la madre di tutte le veglie; essa si colloca al cuore dell’Anno liturgico, al centro di ogni celebrazione. Nel cuore della notte i cristiani celebrano la vera pasqua, la liberazione dalla schiavitù del peccato e della morte.
Cristo nostra pasqua è risorto. La liturgia prevede:1. Il Lucernale con la benedizione del Fuoco Nuovo, l’accensione del Cero pasquale che rimarrà acceso per 50 giorni, l’accensione delle candele dei fedeli e di tutta la chiesa, il canto dell’Exsultet, l’antico inno attribuito a sant’Ambrogio e che proclama la felix culpa di Adamo e inneggia a Cristo, centro del cosmo e della storia, che, con la sua luce serena, sconfigge le tenebre del mondo.2. la liturgia della Parola che ripercorre la storia della salvezza dalla Creazione alla risurrezione del Cristo.3.
la liturgia Battesimale (sin dai primi secoli la chiesa celebra la notte di pasqua il sacramento del battesimo).4. la liturgia Eucaristica. Domenica di Pasqua 5 Aprile, Risurrezione del Signore:Giorno assolutamente nuovo per l’umanità, giorno che illumina la storia del mondo e inaugura la nuova creazione. Alle ore 9.30 presso la Chiesa del Collegio avverrà l’incontro tra l’Addolorata e il Cristo Risorto. Alle 10:15 muoverà la processione del Cristo Risorto fino alla Cattedrale dove alle ore 11 il vescovo presiederà il solenne Pontificale di Pasqua.
II Domenica di Pasqua, 12 AprileAlle 17:30, dalla Cattedrale, muoverà la processione del Cristo Risorto per le vie del centro storico di Trapani, per terminare alla Chiesa del Collegio.