Procedure troppo complicate ed il super bonus si è arenato

Il governo sta studiando una modifica per accelerare gli iter autorizzativi e far partire le agevolazioni

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
09 Aprile 2021 08:05
Procedure troppo complicate ed il super bonus si è arenato

Era stato presentato come la panacea di tutti mali , come il miracoloso rimedio per far ripartire l’economia italiana e per ristrutturare la casa gratis, stiamo parlando del super bonus 110%, , ma le cose non sono andate come si era sperato ed in circa un anno si parla di meno del 10 % delle pratiche che sono andate a buon fine. Troppo farraginose le procedure, , troppi i dubbi sui requisiti per potervi accedere. Con lo scopo di rendere tutto più semplice il governo sta lavorando a una nuova versione del superbonus.

Anche se i dati di fine marzo diffusi dall'Ance, l’associazione dei costruttori, sulla base dei dati del monitoraggio Enea-Mise, registrano un netto incremento dell'utilizzo del bonus rispetto al mese precedente, la misura introdotta l’anno scorso finora non è decollata per gli iter autorizzativi troppo lenti e il labirinto di adempimenti nel quale è necessario addentrarsi.

Per accelerare il superbonus si interverrà sulle asseverazioni: la soluzione che il governo ha pronta prevede che per una larga parte degli immobili nel perimetro dell’agevolazione, ossia quelli che necessitano di lavori di manutenzione e non di ristrutturazione, non sarà più necessaria la dichiarazione di conformità urbanistica-edilizia, ma basterà una semplice Cila, la comunicazione di inizio lavori asseverata, per avviare gli interventi.

«Oggi l’accesso agli atti per l’asseverazione di conformità urbanistica-edilizia richiede in certi Comuni fino a quattro mesi, bisogna passare dagli sportelli unici per l’edilizia e i loro archivi cartacei, una complicazione che rappresenta un freno non da poco per la maxi detrazione», spiegano dal Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori.

La modifica al superbonus in dirittura di arrivo rappresenta una svolta per l’80 per cento degli immobili che hanno potenzialmente diritto alla detrazione, tra cui circa un milione di condomini, che non necessitano di essere demoliti e ricostruiti, ma solo d’interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, spiegano sempre i tecnici del Consiglio nazionale degli architetti.

Non si tratta dell’unica soluzione al vaglio del governo per snellire il superbonus al 110 per cento, ma è una di quelle a cui si guarda con maggiore interesse.

I dati in possesso dell’Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, del resto parlano chiaro: uno su tutti in particolare, quello relativo agli edifici condominiali che hanno ricevuto l’ok ai lavori con il superbonus, 530 su 1,2 milioni, una goccia nel mare. Per gli edifici unifamiliari (circa 3.600 interventi autorizzati) e le unità immobiliari indipendenti (2.381 interventi) i numeri invece sono più confortanti perché nel loro caso recuperare la dichiarazione di conformità urbanistica risulta più semplice per una serie di questioni meramente tecniche.

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