Olimpiadi Italiane di Cybersicurezza: bronzo per Francesco Fortunato dell’Istituto "L. da Vinci"

Francesco è stato l’unico studente della Regione Sicilia a salire sul podio in questa sesta edizione

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
21 Aprile 2026 13:53
Olimpiadi Italiane di Cybersicurezza: bronzo per Francesco Fortunato dell’Istituto

Si sono concluse a Salerno le Olimpiadi Italiane di Cybersicurezza 2026 (OliCyber.IT), e per la Sicilia c’è un nome che brilla su tutti: Francesco Fortunato. L’alunno dell'Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” di Trapani ha conquistato una prestigiosa medaglia di Bronzo, posizionandosi tra i migliori quaranta talenti d'Italia.

Un risultato che definire "ottimo" è quasi riduttivo, se si considera la portata della competizione. Francesco è stato infatti l’unico studente della Regione Sicilia a salire sul podio in questa sesta edizione della manifestazione.

Una sfida tra i migliori 100 d'Italia

Il percorso per arrivare a Salerno è stato tutt’altro che semplice. Francesco ha dovuto superare una selezione iniziale, che ha visto coinvolti oltre tremila studenti provenienti da ogni angolo della Penisola. Solo i 100 finalisti più preparati hanno avuto accesso alla fase finale, svoltasi fra il 17 e il 19 aprile scorsi.

La gara decisiva, tenutasi sabato 18 aprile, ha messo a dura prova i partecipanti con una complessa prova di tipo Capture-The-Flag (CTF), basata su scenari reali di sicurezza informatica. In questo contesto di altissima tensione tecnica, il giovane trapanese ha dimostrato competenze fuori dal comune, confermando il valore dell'istruzione tecnica del territorio.

Un investimento per il futuro del Paese

L’importanza del traguardo raggiunto da Francesco Fortunato va oltre il riconoscimento personale. Come sottolineato da Nunzia Ciardi, vicedirettrice dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), queste olimpiadi sono “un investimento sulla sicurezza e sulla resilienza del Paese”. La cybersicurezza non è più una nicchia per specialisti, ma deve diventare una “responsabilità collettiva”.

Anche Anna Brancaccio, dirigente del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha ribadito quanto sia fondamentale formare i giovani come “cyber defender” già dai banchi di scuola, riconoscendo l'informatica come parte integrante dei curricoli scolastici moderni.

“Il risultato di Francesco – dichiara la dirigente scolastica, professoressa Vita D’Amico -mostra che, con passione e dedizione, i nostri studenti possono eccellere in settori strategici e d'avanguardia, pronti a governare le sfide del cyberspazio e a diventare i professionisti del futuro. Siamo orgogliosi di quanto ha saputo fare, creando la strada per chi si cimenterà in quest’ambito nella nostra scuola nei prossimi anni”.

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