Si avvia alla conclusione il progetto “Cresco”, promosso dal Rotary Club Trapani Erice, un percorso che ha messo al centro la relazione tra genitori e figli, puntando su ascolto, condivisione e crescita consapevole. Nel cuore del rione San Giuliano, presso il Centro Sociale “Peppino Impastato”, alcuni i soci di Rotary Trapani Erice, Rotary Trapani e Rotaract Trapani Erice, in collaborazione con l’associazione Incoscienti, hanno incontrato bambini e genitori in spazi dedicati all’ascolto e al dialogo. Qui, lontano da formalismi, è stato costruito un ambiente accogliente in cui ciascuno ha potuto esprimersi liberamente, raccontare esperienze, difficoltà e aspettative.
Il lavoro svolto ha dato particolare attenzione al rapporto genitori–figli. Attraverso attività ludiche e didattiche condivise, si è cercato di rafforzare il legame affettivo e comunicativo all’interno delle famiglie. Giocare insieme, imparare insieme, confrontarsi: piccoli gesti che diventano strumenti concreti per migliorare la qualità delle relazioni quotidiane.Il contesto in cui si è operato è quello di una periferia che presenta fragilità di natura sociale, economica e culturale. Proprio per questo, l’intervento dei soci volontari – tutti altamente qualificati – ha assunto un valore ancora più significativo.
Con competenza e sensibilità, hanno lavorato sul campo, offrendo supporto educativo e relazionale, ma anche esempi concreti di presenza attiva e responsabile.«Il progetto nasce da un preciso impulso del Rotary Trapani Erice, che ha voluto tradurre in azione il proprio mandato associativo – racconta la presidente del club Patrizia Barbera –: promuovere la solidarietà attraverso interventi concreti, capaci di incidere realmente sul territorio. “Cresco” rappresenta un esempio di questo impegno, fatto non solo di idee, ma di presenza costante e di lavoro diretto accanto alle persone».Oggi, mentre il progetto si avvia alla sua conclusione, resta evidente il valore dei risultati raggiunti.
“Cresco” ha gettato semi importanti: quelli della solidarietà, della condivisione e, soprattutto, della consapevolezza. Una consapevolezza che riguarda i genitori, nel loro ruolo educativo, ma anche i figli, nel loro percorso di crescita personale. Semi che, nel tempo, potranno continuare a germogliare e a dare frutto, contribuendo a costruire comunità più forti, più unite e più attente ai bisogni delle nuove generazioni.ù
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