Mazara, Tonnarella, forte puzza di plastica bruciata in piena notte avvertita da residenti. Chi ha competenza indaghi…

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
08 Luglio 2020 09:27
Mazara, Tonnarella, forte puzza di plastica bruciata in piena notte avvertita da residenti. Chi ha competenza indaghi…

Una forte puzza di plastica bruciata, nauseabonda, viene avvertita in piena notte da molti cittadini residenti nella zona alta di Tonnarella (nell’area compresa fra il lungomare Fatamorgana, le vie Australia, Canada e Capo Feto), quella per intenderci  vicina alla grande centrale Snam e all'Oasi naturalistica di Capo Feto; si tratta di una zona ove molti mazaresi hanno la loro residenza estiva, in molti i residenti anche d’inverno. Alcuni di questi residenti ci ha riferito che la forte puzza di bruciato di materie plastiche viene avvertita  soprattutto nei fine settimana  e l’intensità varia a seconda da dove spira il vento; qualche residente nella zona ci ha riferito di non potere più tenere le finestre aperte, nonostante il gran caldo, perché l’odore acre si attacca quasi alle pareti.

Non sappiamo di certo a cosa dovuto il “fenomeno”, certamente è opera di qualcuno che non è certamente civile; sta commettendo un grave reato ambientale; qualcuno forse anche cosciente dei danni alla salute delle persone, oltre che per se stesso, che rischia di creare. Possiamo soltanto avanzare delle ipotesi, chissà forse sono i cosiddetti “cacciatori di rame” che una volta rubato del materiale elettrico bruciano il rivestimento in plastica per prelevare il metallo tanto richiesto dal mercato.

Oppure qualcuno che brucia delle gomme per estrarre del ferro. Sono soltanto ipotesi che andrebbero verificate con dei controlli accurati da parte delle autorità competenti e dalle forze dell’ordine, in primis il NOPA  della Polizia Municipale che invitiamo ad occuparsi della vicenda; così come invitiamo i cittadini a denunciare quanto accade alle forze dell'ordine. Facendo una perlustrazione della stessa zona abbiamo notato all’incrocio fra le vie Canada e Costarica un appezzamento di terreno, senza recinzione e quindi con libero accesso a chiunque, ove sono evidenti le tracce di un “falò” recente (vedi foto copertina), la fuliggine è ancora grigia segno che qualcuno di recente ha dato fuoco a qualcosa; purtroppo nelle vicinanze di terreni combinati alla stessa maniera  nelle vicinanze ve  ne sono diversi, pertanto risulta difficile individuare dove viene perpetrato il reato; può anche darsi che i "falò" a base di plastica avvengano in qualche area, o magazzino, nei pressi della vicina SS115.

Crediamo però che un’indagine avviata anche nelle ore notturne possa svelare il misterioso arcano… Francesco Mezzapelle

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