​Truffa on-line da falsi operatori bancari, decreto di sequestro per 17 mila euro nell’Ennese

Provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza nei confronti di due indagati denunciati in Campania

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
10 Luglio 2026 11:20
​Truffa on-line da falsi operatori bancari, decreto di sequestro per 17 mila euro nell’Ennese

Si sarebbero spacciati per operatori bancari, riuscendo ad appropriarsi di un totale di 17 mila euro convincendo un malcapitato ad effettuare online diversi bonifici “di sicurezza”. Due presunti responsabili di truffa aggravata, “commessa a distanza attraverso strumenti informatici (cd. vishing), sono stati individuati dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna, e le indagini hanno portato all’emissione di un decreto di sequestro preventivo per l’importo complessivo di oltre 17 mila euro da parte del Gip di Enna, a carico dei due indagati.

“Il provvedimento costituisce l’epilogo di un’indagine di polizia giudiziaria, svolta dalle Fiamme Gialle ennesi e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, che trae origine – spiegano gli investigatori – da una denuncia presentata da un cittadino di Nicosia che, resosi conto di essere stato vittima di una truffa informatica, si è rivolto alla Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia”.

“Il denunciante raccontava di essere stato indotto in uno stato di allarme costruito ad arte da un sedicente dipendente dell’Istituto di credito presso cui era titolare di un rapporto di conto corrente e, pertanto, convinto ad effettuare dal proprio cellulare una serie di bonifici ‘di sicurezza’ per complessivi 17 mila euro. Le somme di denaro, in realtà, erano destinate a due carte prepagate nella diretta disponibilità dei truffatori che riuscivano anche ad entrare in possesso delle credenziali della vittima per l’accesso all’app della banca. Sono state pertanto avviate, su delega della locale Autorità Giudiziaria, immediate investigazioni telematiche ed indagini finanziarie che hanno consentito di identificare gli artefici della truffa, ovvero due cittadini residenti in Campania, i quali sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Enna per l’ipotesi di truffa”.

“Le prove raccolte dai finanzieri hanno consentito al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale ennese di disporre il sequestro preventivo del profitto della truffa, organizzata in danno della vittima. Il provvedimento, eseguito dai militari in forza alla Tenenza di Nicosia, ha permesso di recuperare un importo di circa 4 mila euro”.

“L’indagine – viene evidenziato in conclusione – testimonia la costante attenzione della Guardia di Finanza alle nuove fenomenologie illecite perpetrate in ambiente virtuale che colpiscono principalmente le fasce deboli della popolazione, puntando a carpire le informazioni sensibili degli utenti come le credenziali di accesso ai servizi finanziari o i dati delle proprie carte di credito. Per tale motivo, la Guardia di Finanza invita a diffidare sempre delle telefonate sospette e a non condividere i propri dati personali, segnalando al numero di pubblica utilità 117 ogni possibile tentativo”.

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