Si è conclusa cinque giorni fa, ma il bilancio finale è stato comunicato oggi, la terza edizione di Dattilo Capitale del Folklore, la rassegna che dal 3 al 5 luglio ha celebrato la musica, la danza e le tradizioni popolari siciliane.
L'edizione di quest'anno, dedicata al tema "Sicilia in scena", ha trasformato Dattilo in un palcoscenico di tradizioni, colori e melodie, offrendo al pubblico tre serate capaci di raccontare la storia e l'identità della Sicilia attraverso il linguaggio universale del folklore, con il patrocinio dell'Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, del Comune e della Pro Loco Dattilo APS.
Durante la prima serata è stato ricordato il cantastorie locale Peppino Castro, con la consegna alla moglie e alla sorella di una targa in memoria.
Castro è stato l’ultimo custode della memoria siciliana. Dattilo la sua patria. Nato a Paceco nel 1948 e scomparso nel maggio del 2019, è stato uno dei più autentici interpreti dell'arte dei cantastorie, un pilastro insostituibile della cultura popolare e orale della Sicilia occidentale. Con la sua inseparabile chitarra e una voce intrisa di terra e passione, ha solcato per decenni le piazze e i teatri dell'isola, trasformando la musica in un potente strumento di memoria storica.
Il suo repertorio spaziava dalle antiche leggende alle ballate tradizionali, fino al racconto cantato dei fatti di cronaca più significativi del territorio trapanese. Più che un musicista, Peppino Castro è stato un poeta del popolo e un fine ricercatore etnomusicale, capace di custodire e tramandare alle nuove generazioni l'anima più profonda e verace della sua terra.
Ad aprire la rassegna è stato il gruppo folkloristico Marsala Antica, che ha emozionato il pubblico con un repertorio ricco di canti, danze e costumi della tradizione marsalese. La seconda serata ha visto protagonista il gruppo I Picciotti di Matarò, che ha portato sul palco energia, coinvolgimento e uno spettacolo che ha esaltato le radici popolari siciliane. A chiudere la manifestazione sono stati I Burgisi di Marsala, protagonisti di una esibizione che ha celebrato il patrimonio culturale dell'Isola tra musica, balli e antiche tradizioni.
"Nel corso delle tre serate, cittadini, turisti e appassionati hanno partecipato numerosi, confermando il crescente interesse verso una manifestazione che mette al centro la cultura popolare come elemento di identità, memoria e condivisione. Dattilo Capitale del Folklore ha dimostrato ancora una volta come il folklore non rappresenti soltanto uno spettacolo, ma un patrimonio vivo, capace di unire generazioni diverse e di raccontare la storia delle comunità siciliane attraverso gesti, costumi, melodie e danze tramandati nel tempo. Gli organizzatori - continua la nota stampa - rivolgono un sentito ringraziamento ai gruppi folkloristici partecipanti, alle istituzioni patrocinanti, agli artisti e a tutto il pubblico che, con entusiasmo e partecipazione, ha reso possibile il successo dell'iniziativa".