Trapani, ritardi per Favignana. I passeggeri: «trattati al limite della decenza»

Disagi al porto per i malcapitati in partenza con il traghetto Antonello da Messina da Trapani

Claudia
Claudia Parrinello
18 Giugno 2022 17:35
Trapani, ritardi per Favignana. I passeggeri: «trattati al limite della decenza»

Disagi, disservizi e zero assistenza. Potremmo sintetizzare così l'esperienza vissuta dai malcapitati passeggeri del traghetto Antonello da Messina delle 17.10 in partenza ieri da Trapani e diretto a Favignana. Uno dei passeggeri ci ha contattato per raccontarci la sua disavventura.

« Premetto - afferma- che frequento l'isola di Favignana da 33 anni e ne ho viste di tutti i colori: viaggi con mezzi stipati senza aria condizionata, assenza di posti a sedere, blocco dell'ancora sul fondale con conseguente attesa in mezzo al porto di quasi 5 ore ecc. ecc. ma in quest' occasione si sono raggiunti livelli alti. Andiamo con ordine: la biglietteria fino alle 16:45 staccava biglietti ma non avvisava i passeggeri che la nave non era in partenza dalla stazione marittima bensì dal molo roncilio (cioè a 2,8 km di distanza) aggiungendo successivamente che per un controllo a bordo forse non sarebbe neanche partita.

Ad ogni modo la partenza era dall'altra parte e tutti i passeggeri, in qualche modo, si sono spostati al molo roncilio. Arrivati abbiamo trovato la nave con l'accesso sbarrato perché aspettavano di sapere il da farsi. Dopo un'attesa snervante sotto il sole e soprattutto di fronte alla totale assenza di informazioni rassicuranti, qualcuno ha chiamato i carabinieri, altri la Capitaneria e persino la Caronte turist di Messina. Ad un certo punto ci rispondono da Messina che sarebbe stata la nave Paolo Veronesi che stava entrando in porto a portarci a destinazione però non dal molo Ronciglio bensì dalla stazione marittima.

Dopo un altro estenuante spostamento, finalmente, ci hanno fatto salire a bordo - alle 18.20 - senza che nessuno si è degnato di porgere quantomeno le scuse per la confusione ed il disagio arrecato alle persone che sono state trattate al limite della decenza umana».

In evidenza