Un impiantista termoidralico, Francesco Greco (in foto), di 53 anni, ha perso la vita ieri, a Mazara del Vallo, a causa della caduta dal primo piano di un edificio in via Favara Scurto (zona Trasmazaro). L’uomo stava montando un condizionatore d'aria quando sarebbe precipitato, per cause che sono in corso di accertamento da parte dei carabinieri.
La vittima, grande lavoratore e molto conosciuto in città, era molto apprezzato per le sue qualità professionali e umane, sempre sorridente e disponibile. Lascia la moglie Daniela e i suoi due bambini. Moltissimi i messaggi di cordoglio e di ricordo che si susseguono da ieri, da parte di amici e conoscenti.
Ieri sera, un messaggio di cordoglio a nome della comunità mazarese è stato diffuso da parte del sindaco, Salvatore Quinci: “Alla famiglia di Francesco Greco rivolgo la mia vicinanza più sincera e il cordoglio dell'intera comunità mazarese. In momenti come questo mancano le parole. Ora serve chiarezza, senza zona d'ombra. Ogni aspetto dovrà essere verificato con rigore. La sicurezza sul lavoro non è un principio astratto, è una responsabilità concreta che non può conoscere distrazioni”.
Il tecnico sarebbe morto sul colpo, per una caduta che forse poteva essere evitata; l’autorità giudiziaria stabilirà se fossero state rispettate tutte le norme di sicurezza.
Il preoccupante fenomeno delle morti sul lavoro è stato stigmatizzato dal segretario generale della UIL Trapani, Tommaso Macaddino. “Non ci sono più parole per descrivere lo strazio di fronte a una vita spezzata sul posto di lavoro. – scrive il sindacalista – Ogni volta che un lavoratore perde la vita, è una ferita mortale per l'intera comunità e una sconfitta per il sistema Paese che non riusciamo ad accettare”.
“Alla famiglia della vittima va il nostro abbraccio più sincero e la nostra vicinanza in questo momento di dolore inimmaginabile. – continua Macaddino – Ma la solidarietà, da sola, non basta più. Siamo stanchi di contare i morti e di assistere a riti di circostanza. La sicurezza non deve essere un lusso o un adempimento burocratico, ma il presupposto fondamentale di ogni attività lavorativa”. “In attesa che gli organi inquirenti accertino le responsabilità e la dinamica dei fatti, torniamo a gridare con forza che servono più prevenzione e controlli”.