A Selinunte domani la raccolta del “grano degli dei” i visitatori potranno assistere alla trebbiatura

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
31 Luglio 2019 17:32
A Selinunte domani la raccolta del “grano degli dei” i visitatori potranno assistere alla trebbiatura

Giovedì 1 agosto, a partire dalle ore 9:30, si rinnova  per il quinto anno la raccolta del grano coltivato all'interno del Parco archeologico di Selinunte con il quale saranno prodotti pasta, cous cous e altri prodotti cerealicoli con il logo del Parco e del Consorzio "Gian Pietro Ballatore", l'organismo che fa  capo all'assessorato regionale all'Agricoltura. Quest'ultimo ha lavorato alla  semina e alla raccolta dei cerali e dei legumi (lenticchie e ceci) in 10 dei  270 ettari del parco archeologico, puntando in particolare sui grani antichi  con le varietà Perciasacchi, Bidì, Tumminia e Hammurabi.

Al "rito" della  trebbiatura, che sarà illustrato con una prolusione tematica dall’ etnoantropologo Antonino Frenda, potranno assistere i visitatori del Parco, partecipando così a un evento unico che si ricollega alla storia della città di  Selinunte caratterizzata da un contesto sociale in cui furono i rappresentanti  della aristocrazia terriera a porsi alla testa della polis e di un mondo dedito  all'artigianato e al commercio.  "Si tratta di un passo ulteriore verso l'apertura del Parco archeologico a  nuove iniziative finalizzate alla sua piena fruizione - sottolinea il neo  direttore del Parco archeologico di Selinunte, Cabe di Cusa e Pantelleria Bernardo Agrò -.

Dopo i Cantieri della conoscenza, che nei giorni scorsi hanno consentito ai visitatori di rendersi conto direttamente dei risultati ottenuti  dalla ultima missione di scavi condotta dalla New York University e dalla  Statale di Milano, adesso è la volta  dei Cantieri del gusto, con i grani  antichi e i legumi coltivati dal Consorzio Ballatore o il vino prodotto dal vigneto impiantato all'interno del Parco dalla cantina Settesoli in collaborazione con la Strada del  vino Terre Sicane". "Quest'anno nonostante l'andamento climatico non favorevole - osserva Dino  Messina del consorzio Ballatore - siamo riusciti a seminare in tempo utile e ci aspettiamo di avere delle buone produzioni dal punto di vista quantitativo e  anche sotto il profilo qualitativo”.

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