Uilpa, la Polizia Penitenziaria celebra i suoi 204 anni

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
19 Marzo 2021 17:43
Uilpa, la Polizia Penitenziaria celebra i suoi 204 anni

«Oggi essere Poliziotti Penitenziari rispetto a ieri significa anche scortare tutelare autorità politiche, della magistratura e dell'amministrazione penitenziari». E' questa la dichiarazione di Gioacchino Veneziano della UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia, in occasione del 204° anniversario della nascita del Corpo di Polizia Penitenziaria. «Certo che passi da gigante ne abbiamo fatti, - dichiara  il leader regionale della Uil di categoria - ma non possiamo dimenticare il contributo determinante della confederazione UIL, che  unitamente a CGIL e CISL, a fine a metà degli anni 80 hanno permesso questo salto di qualità grazie alla smilitarizzazione degli Agenti di Custodia, con la nascita del Corpo di Polizia Penitenziaria il 15 dicembre 1990».

«Non esiste solo il durissimo ed importantissimo servizio in carcere nei compiti della “penitenziaria”, - chiosa Veneziano-  ma l'assunzione del 1991 dei servizi dei piantonamenti nei luoghi esterni di cura, e seguire nel 1997 il servizio delle traduzioni dei detenuti, compiti prima affidati ai Carabinieri,  ha consentito l'uscita dal carcere dell'istituito Corpo di Polizia Penitenziaria e la visibilità nel nostro lavoro e delle nostre uniformi». «Oggi il Corpo – spiega il sindacalista - opera in settori strategici nella lotta alla mafia, tra cui la Direzione Nazionale Antimafia, le Procure della Repubblica, i Tribunali di Sorveglianza,- ma sopratutto il Nucleo Investigativo Centrale e il Gruppo Operativo Mobile, che sono il fiore all'occhiello del Corpo».

«Ovviamente non dimentichiamo – conclude il segretario Generale della UIL di categoria in Sicilia - il silenzioso lavoro del personale di Polizia Penitenziaria impiegato nei servizi di scorta e tutela, ed appunto in Sicilia, oltre 50 unita di Polizia Penitenziaria gestite dall'Ufficio Sicurezza e Traduzioni dal locale Provveditorato , proteggono importanti Magistrati, tra cui il Capo del Dipartimento, Direttori Generali , e Provveditori destinatari dei servizi di scorta e tutela dagli organismi che dispongono siffatti provvedimenti».

- Comunicto stampa

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