"È tempo di superare le tattiche d’aula e concentrarsi sulle soluzioni". Lo afferma la consigliera di maggioranza Marzia Patti commentando quanto accaduto ieri in Consiglio comunale a Trapani, dove la discussione sul Piano economico finanziario (PEF) e sulla Tari è stata rinviata a questa sera. Una scelta che la consigliera considera particolarmente grave, soprattutto alla luce delle possibili ricadute sui lavoratori di Formula Ambiente e sulla continuità dei servizi di igiene urbana.
Patti parla di una "conclamata emergenza sociale" e indica in 15 i posti di lavoro che, secondo quanto riferisce, rischiano di andare persi già nel 2026. Il numero, aggiunge, potrebbe raddoppiare nel 2027, con conseguenze anche su Trapani Servizi e sull’intero indotto.
È su questo scenario che la consigliera concentra la propria critica alla scelta maturata in aula. "Di fronte a una situazione di questa portata – sostiene Patti – il rinvio non rappresenta la strada giusta". Nel mirino finisce in particolare la decisione del presidente del Consiglio Alberto Mazzeo di rinviare la discussione, dopo la proposta dei consiglieri Maurizio Miceli, Giovanni Carpinteri e Salvatore Daidone, subordinandola alla presenza dei rappresentanti di Formula Ambiente, del Collegio dei Revisori e del segretario generale.
Secondo Patti, i temi da affrontare sarebbero già da tempo all’attenzione del Consiglio e delle commissioni. Da qui la richiesta avanzata dalla maggioranza di procedere con il prelievo immediato dei punti relativi a Pef e Tari. "Chiederemo con fermezza il prelievo dei punti – afferma – per affrontare la questione con trasparenza e senso di appartenenza alle istituzioni".
Nel suo intervento, Patti torna anche sulla seduta del 31 luglio, quando venne meno il numero legale. La consigliera collega quell’episodio all’attuale situazione finanziaria e sostiene che il mancato completamento dell’iter abbia prodotto conseguenze anche sul piano occupazionale.
Patti distingue inoltre le diverse posizioni emerse all’interno dell’opposizione, sottolineando il comportamento dei consiglieri Francesco Briale, Giuseppe Guaiana e Santo Vassallo, che, secondo la sua ricostruzione, avrebbero assunto un atteggiamento differente rispetto alla linea prevalente.
La questione, però, va oltre lo scontro politico. A preoccupare Patti sono soprattutto le possibili ripercussioni sulla città. Un eventuale ridimensionamento delle attività di Formula Ambiente, sostiene, potrebbe avere effetti su servizi essenziali come lo spazzamento, la scerbatura e più in generale sulla gestione dell’igiene urbana.
"Chi sceglierà di non condividere questo percorso – afferma Patti – dovrà assumersi la piena responsabilità politica e morale di fronte ai lavoratori a rischio e alla cittadinanza". Per Patti, dunque, non c’è più spazio per ulteriori rinvii: "È tempo di concentrarsi sulle soluzioni".