​Giustizia, “criticità nelle risorse decentrate per i tribunali di Trapani e Marsala”

Interviene la Cgil Funzione pubblica dopo la sottoscrizione degli accordi sul Fondo Risorse Decentrate

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
28 Settembre 2026 17:08
​Giustizia, “criticità nelle risorse decentrate per i tribunali di Trapani e Marsala”

“Le risorse destinate al Fondo risorse decentrate per i tribunali di Trapani e di Marsala, arrivano in ritardo, sono insufficienti e non premiano il lavoro del personale giudiziario”. A sollevare le criticità è il segretario provinciale della Funzione pubblica Cgil di Trapani che interviene a seguito della contrattazione integrativa per la distribuzione delle risorse, assegnate dal Ministero della Giustizia per l'anno 2024, destinate ai lavoratori dei tribunali di Trapani e di Marsala.

In particolare, i fondi contrattati sono volti a remunerare il lavoro svolto dal personale per il raggiungimento di elevati standard di produttività negli uffici giudiziari del territorio, compresa la sezione di Pantelleria, gli uffici del Giudice di pace e l’ufficio UNEP.

“La sottoscrizione degli accordi sul Fondo risorse decentrate – dice Genna – rappresenta un atto di responsabilità verso i lavoratori, ma non possiamo nascondere le criticità di un sistema che non valorizza appieno il personale giudiziario. Parliamo di somme che giungono con ben due anni di ritardo rispetto all’attività lavorativa svolta e che ammontano a un importo medio pro capite compreso tra i 500 e i 700 euro annui: cifre del tutto insufficienti e inadeguate a compensare i carichi di lavoro e le gravissime carenze di organico con cui il personale si confronta ogni giorno”.

La Funzione pubblica della Cgil sottolinea come le risorse complessive stanziate dal Ministero per il 2024 risultino inferiori a quelle dell'anno precedente e come una parte di esse sia stata coperta tramite quote non soggette a contrattazione, legate ai fondi europei del Pnrr anziché a risorse ordinarie dello Stato.

“Abbiamo chiesto e ottenuto – prosegue Genna – che le risorse venissero distribuite a una platea più ampia possibile di dipendenti, inclusi coloro che, pur in presenza di valutazioni non elevate, hanno comunque contribuito al raggiungimento degli obiettivi. Monitoriamo con estrema attenzione i criteri di valutazione imposti dal Ministero: i compiti assegnati devono essere concreti, realistici e misurabili, con schede di valutazione uniformi che non lascino spazio a discrezionalità soggettive. In uffici stremati da carenze d'organico e turni gravosi, senza un piano strutturato di nuove assunzioni a tempo indeterminato, qualsiasi sistema di valutazione rischia, però, di rivelarsi inefficace e fuorviante”.

La Fp Cgil di Trapani ha confermato l'impegno al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della giustizia, rilanciando la mobilitazione per superare la precarietà ancora presente negli uffici, per garantire la stabilizzazione di tutto il personale e per rivendicare una tempestiva ed equa retribuzione del lavoro svolto.

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