La necessità di un tavolo permanente per il settore agricolo del territorio provinciale, è emersa da un incontro a Palazzo Riccio di Morana, sede di rappresentanza del Libero consorzio comunale di Trapani. L’esito della riunione è reso noto dal presidente, Salvatore Quinci, con la seguente dichiarazione.
“L'incontro con le delegazioni del Collegio interprovinciale dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati e dell'Associazione ‘I Guardiani del Territorio’ ha confermato la necessità di costruire una piattaforma unitaria per affrontare una crisi che si fa sempre più dura e difficile, perché condizionata da fattori emergenziali ma anche da criticità strutturali”.
“I comparti, vitivinicolo, olivicolo e cerealicolo, sono sotto pressione ed a rischio di sopravvivenza. – continua Quinci – Ho accolto con interesse la richiesta d'incontro ed ho avuto modo di constatare, carte e documenti alla mano, che è arrivato il momento di definire una strategia di territorio. Il tavolo permanente avrà gli operatori di settore come protagonisti”.
“Il Libero Consorzio Comunale si assume la responsabilità di coordinare le proposte che verranno sintetizzate in un piano di lavoro che dovrà essere, in breve tempo, operativo e con un respiro programmatico”, prosegue il presidente del Libero consorzio comunale, e anticipa che “il Tavolo sarà aperto e frutto di una stretta collaborazione con tutte le organizzazioni di categoria ed i rappresentanti dell'agricoltura trapanese”.
“Siamo chiamati, rispettando ruoli e funzioni, a far sentire la nostra voce con obiettivi chiari ed un crono-programma per gli interventi. – prosegue – Lo faremo con autorevolezza, capacità e competenza. Anche la società KPMG, che avrà il compito di progettare il Piano Strategico provinciale sarà coinvolta in questa fase di cambiamento. Fase che richiederà anche una svolta culturale nel governo del sistema agricolo”.
Il Tavolo permanente, secondo Salvartore Quinci – consentirà di aprire una interlocuzione diretta e costante con le Istituzioni regionali e nazionali. La Regione Siciliana deve necessariamente modificare il suo approccio nei confronti dell'agricoltura trapanese. Non possono esserci aree privilegiate, legate ad interessi, sicuramente legittimi, ma fondate sulla disparità di trattamento. Non sono rivendicazioni ma di dati di fatto, che rimandano ad un'attenzione sotto soglia. E proprio perché non si tratta di rivendicazioni, ma di un impegno severo per un settore vitale dell'economia dell'Isola, ed in particolare del nostro territorio, il Libero Consorzio Comunale è pronto a dare risposte celeri ed efficaci per intervenire sulla viabilità di competenza, migliorando l'accesso ai terreni, sempre più problematico”.
“Sarà utile un elenco di priorità delle priorità – continua – perchè le condizioni stradali sono davvero proibitive in diversi punti. Bisognerà connettere la nostra agricoltura con gli altri settori, come il turismo e l'innovazione tecnologica. L'ho detto più volte, e lo ripeto. Dobbiamo essere in grado di fare squadra, di mostrare uno spirito realmente unitario ed essere disponibili a parlare con una sola voce, garante di tutte le esigenze del settore. Le schede tecniche che ho ricevuto e che continuerò a ricevere devono trovare un approdo di metodo e di sistema.
Serve un piano con pochi punti essenziali per porre la Vertenza Trapani al centro del dibattito politico, amministrativo e parlamentare. Il Libero Consorzio metterà a disposizione le sue strutture, i suoi mezzi e le risorse che riuscirà a reperire, per aprire un varco nell'indifferenza di questi anni, che ha marginalizzato e desertificato una comunità ed una terra che meritano rispetto e considerazione”.