​Trapani. Acqua inquinata scoperta anche in via Passaneto

Da un caso emerso in un condominio potrebbe allungarsi l'elenco di strade già oggetto del divieto di utilizzo

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
05 Maggio 2026 19:14
​Trapani. Acqua inquinata scoperta anche in via Passaneto

“Una non conformità dell’acqua ai parametri di legge” è stata riscontrata oggi in un condominio della via Riccardo Passaneto, a Trapani, e c’è il timore che l’inquinamento interessi anche altri stabili della strada, poiché limitrofi agli isolati già oggetto di un’ordinanza sindacale dello scorso 12 marzo.

Il nuovo caso è stato segnalato stamattina al Servizio idrico del Comune che a sua volta ha provveduto a chiudere l’erogazione dell’acqua al condominio in questione.

“Si attende il prossimo turno di distribuzione idrica a Trapani Nuova, dopodomani (giovedì 7 maggio, ndr), per effettuare una serie di prelievi nella zona di via Passaneto per le analisi di laboratorio”, dice l’assessore con delega al Servizio idrico, Giuseppe Pellegrino, che era pronto a far ridimensionare il “divieto di utilizzo dell’acqua per usi idropotabili”.

“Abbiamo ricevuto risultati negativi per diversi campioni analizzati nei giorni scorsi – afferma – e stavamo già pensando di poter escludere alcune strade dall’ordinanza tuttora in vigore. Ma adesso, – conclude amareggiato – a fronte di questo caso emerso in via Passaneto, la situazione è da rivedere”.

Dallo scorso 20 marzo, il divieto di utilizzo dell'acqua destinata al consumo umano, inclusi usi alimentari, igienici e domestici, è vietata in Via Fabrizi, Via Livio Bassi nel tratto tra la Via Bixio e la Via Dei Mille, Via Dei Mille, Via Nausicaa nel tratto da Via Bixio a Via Dei Mille, Via Dalmazia, Via Beltrami nel tratto tra la Via Calvino e la Via Tunisi, Via Calvino nel tratto tra la Via Archi e la Via Beltrami, Via Archi nel tratto compreso tra la Via Dei Mille e Via Santa Maria Di Capua.

All’elenco, prossimamemte, potrebbe aggiungersi la via Passaneto, mentre altre strade – ma non è noto quali – verrebbero escluse dall’ordinanza; un “divieto in maniera prudenziale – lo aveva chiamato il sindaco Tranchida annunciando l’ordinanza – disposto a seguito dell’esito di alcuni esami di laboratorio che hanno evidenziato in taluni casi la presenza di parametri non conformi alla norma igienico sanitaria”. 

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