Ragusa, il Nido Comunale “Palazzello 2” intitolato alla memoria di Giancarlo Cerini

Venerdì 15 Maggio sarà una giornata interamente dedicata allo 0-6 e ai processi educativi sottesi

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
05 Maggio 2026 11:42
Ragusa, il Nido Comunale “Palazzello 2” intitolato alla memoria di Giancarlo Cerini

Venerdì 15 Maggio sarà una giornata interamente dedicata allo 0-6 e ai processi educativi sottesi, per guardare all’infanzia con uno sguardo diverso, non assistenziale ma che mette al centro i bambini.

Due i momenti principali:

  • alle ore 10:30 l’intitolazione del Nido d’Infanzia comunale Palazzello 2 a Giancarlo Cerini;
  • alle ore 16:00 al Centro Culturale Commerciale “Mimi Arezzo” il convegno “In Ricordo di Giancarlo Cerini il Sistema Integrato 0-6”; un momento voluto in modo sinergico da AVIS Provinciale, Comune di Ragusa, USR Sicilia Ufficio IX Ambito Territoriale di Ragusa e da AIMC (Associazione Italiana Maestri Cattolici).
  • Ad aprire i lavori saranno l’assessora all’Istruzione Catia Pasta, il sindaco Peppe Cassì, l’assessora ai Servizi Sociali Elvira Adamo e la dirigente dell’Ufficio IX Ambito Territoriale di Ragusa Daniela Mercane.

    Il Convegno sarà condotto dalla già ispettrice tecnica MIUR Giovanna Criscione, promotrice dell’evento come AVIS Provinciale Ragusa, con la partecipazione di Loretta Lega, esperta pedagogista specializzata nel sistema 0-6 e nei servizi per l’Infanzia, oggi presidente del Centro Studi G. Cerini, e Mariella Spinosi anch’essa già ispettrice Tecnica del MIUR, saggista ed esperta in politiche formative. Insieme ricorderemo la figura di Giancarlo Cerini.

    Un secondo momento sarà invece dedicato al “Sistema Integrato 0-6” dove interverranno figure di rilievo del mondo 0-6 tra i quali: Giovanna Criscione già Ispettrice Tecnica Miur, la provveditrice agli studi d’ambito Daniela Mercante; la presidente del Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia Antonia Labonia; la Presidente AIMC e componente della Commissione sul Sistema Integrato 0-6 Esther Flocco e Giambattista Bufalino del Dipartimento di Scienze della Formazione UNICT in qualità di ricercatore di Pedagogia Generale e Sociale.

    “Prima di entrare nel dettaglio del convegno - spiega l’assessora Catia Pasta - è importante fare alcune considerazioni. Educare fin dai nidi significa investire nei primi anni di vita, quando si costruiscono le basi dello sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. I servizi educativi per l’infanzia non sono solo un supporto alle famiglie, ma un diritto fondamentale del bambino per una crescita più equa e consapevole. Come amministrazione comunale siamo impegnati a rafforzare l’offerta educativa, ampliando i servizi per le famiglie attraverso la realizzazione di strutture che al tempo stesso non siano solo più posti in più ma consentano lo sviluppo dei più piccoli secondo un concetto educativo moderno.

    In qualità di assessora all’Istruzione, considero il sistema 0–6 una leva strategica per costruire una città più equa. Per questo, abbiamo voluto intitolare le nostre strutture per l’infanzia a figure di riferimento nel campo educativo, per testimoniare il valore qualitativo dell’educazione. È una scelta che rafforza l’identità dei servizi, trasmette valori condivisi e trasforma ogni luogo educativo in uno spazio che non solo accoglie, ma racconta e ispira.

    Giancarlo Cerini ha ricoperto ruoli di spicco all'interno del Ministero dell’Istruzione (MIUR), con un impatto diretto sulla creazione e lo sviluppo dei servizi per la prima infanzia. È stato Presidente della Commissione Nazionale Infanzia 0-6, contribuendo all'elaborazione delle Linee pedagogiche 0-6 e degli Orientamenti 0-3. Ha fatto parte della commissione nazionale che ha curato la stesura delle Indicazioni Nazionali per il curricolo del 2012. Il suo impegno ed il suo lavoro è stato talmente significativo nel sistema scolastico italiano, da indurre molte scuole dell’infanzia, istituti comprensivi e nidi a portare il suo nome in tutto il Paese.

    Il desiderio di intitolarlo a Giancarlo Cerini nasce dalla volontà dalla comunità, con oltre 600 firme raccolte, a sua volta condivisa dall’USR Ufficio IX-ambito territoriale e quindi dall’Amministrazione comunale. È un modo per tenere insieme memoria e innovazione, riconoscendo che è proprio nei luoghi vissuti ogni giorno da bambine, bambini e famiglie che il cambiamento può diventare reale.”

    (FONTE COMUNE DI RAGUSA)

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