Si è chiuso con quattro condanne a 5 anni e 4 mesi di reclusione il processo davanti al Tribunale di Trapani per la violenza sessuale ai danni di una turista finlandese di 27 anni. Tra i condannati il pesista azzurro Antonino Pizzolato, 29 anni, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e Parigi 2024, insieme a Davide Lupo, Claudio Tutino e Stefano Mongiovì. Il collegio presieduto da Franco Messina ha inoltre riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni in favore della giovane, costituita parte civile.
I fatti risalgono alla notte del 22 luglio 2022, quando la giovane, in vacanza a Trapani con due amiche, aveva trascorso la serata tra il centro storico di Trapani e alcuni locali del lungomare, dove aveva conosciuto il gruppo di ragazzi. Dopo ore trascorse insieme, le due amiche erano rientrate in albergo, mentre la ventisettenne aveva deciso di proseguire la serata con i quattro uomini, spostandosi in un residence.
È proprio lì, secondo quanto ricostruito in dibattimento, che la situazione sarebbe degenerata. La donna si sarebbe accorta che uno degli imputati, Davide Lupo, la stava filmando mentre si baciava con un altro componente del gruppo e avrebbe chiesto la cancellazione del video. Poco dopo, secondo l’accusa, si sarebbero verificati gli abusi.
In aula la giovane ha raccontato di essersi addormentata sul divano e di essersi risvegliata in stato di shock, terrorizzata, scegliendo di non opporre resistenza per paura. Gli episodi sarebbero terminati quando ha chiesto di essere riaccompagnata nel suo alloggio, dove il mattino successivo si è rivolta ai carabinieri per denunciare quanto accaduto.
Nel corso del processo la pubblica accusa, rappresentata dal pm Giulia Sbocchia, aveva chiesto la condanna a dieci anni di reclusione per ciascun imputato, sostenendo che non fossero emersi elementi idonei a dimostrare l’esistenza di un consenso e che la disponibilità mostrata dalla giovane fosse stata fraintesa.
Le difese avevano invece insistito sulla rilevanza di un video girato con il cellulare di uno degli imputati, ritenuto prova della partecipazione consapevole della donna ai rapporti. Una ricostruzione che non ha trovato accoglimento da parte del collegio giudicante, che ha ritenuto provata l’assenza di un consenso libero e consapevole.
Dopo la sentenza è arrivata la dichiarazione dell’avvocato della parte civile Nicola Pellegrino, che assiste la turista assieme alla collega Valentina Morici. "La sentenza del Tribunale di Trapani rappresenta un passaggio importante in una vicenda dolorosa e delicata", ha detto il legale. "È una decisione che accogliamo con rispetto e con profonda soddisfazione, perché restituisce centralità alla voce della persona offesa e al suo percorso processuale".
Il legale ha aggiunto che si attendono le motivazioni del provvedimento prima di ulteriori valutazioni e che la parte civile continuerà a seguire la vicenda. I difensori di Pizzolato, Lupo, Tutino e Mongiovì hanno annunciato il ricorso in appello.