Un diciassette alcamese sarebbe “uno dei principali spacciatori” nelle zone della movida di Alcamo.
Gli agenti del Commissariato locale lo hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nell’ambito di indagini avviate nelle settimane precedenti.
L’arresto, comunicato oggi dalla Questura di Trapani, è stato eseguito nella flagranza di reato nel tardo pomeriggio del 24 aprile scorso, nel centro storico alcamese, quando il personale della sezione investigativa del Commissariato avrebbe fermato in strada il minore, già noto alle forze dell’ordine, e lo avrebbero trovato in possesso di alcune dosi di hashish e denaro contante.
L’operazione è stata portata a termine nell’ambito dei servizi di controllo e contrasto allo spaccio di droga nelle aree interessate dal fenomeno della movida. Dopo il controllo del diciassettenne, gli agenti hanno effettuato una perquisizione domiciliare rinvenendo ulteriori dosi di hashish, già confezionate, per un peso complessivo di circa 70 grammi.
“L’attività investigativa si inserisce in un ampio piano di monitoraggio delle zone ad alta frequentazione giovanile, dove nelle settimane precedenti erano stati già eseguiti diversi controlli su noti assuntori di sostanze stupefacenti con contestuale rinvenimento e sequestro amministrativo di hashish, crack e cocaina. – viene evidenziato dagli investigatori – Il riscontro dei dati raccolti in relazione alla attività operata sul conto degli assuntori ha permesso agli investigatori di risalire a uno dei principali spacciatori della zona proprio nella persona del giovanissimo arrestato, il quale, tramite i suoi canali, alimentava il mercato della droga durante il fine settimana”.
L’esito dell’attività, condiviso dalla Procura della Repubblica Minorile di Palermo, ha portato alla temporanea reclusione del diciassettenne nell’istituto penitenziario minorile di Palermo. L’autorità giudiziaria ha poi convalidato l’arresto e il minore è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di permanenza in casa (l’equivalente degli arresti domiciliari per i maggiorenni).