“La puntata di Linea Blu – Porti d’Italia, andata in onda su Rai 1 e dedicata al porto di Trapani, ha acceso i riflettori su uno scalo che affonda le proprie radici nella storia, ma che oggi guarda con decisione alle grandi sfide della logistica internazionale, del commercio, del turismo crocieristico e della transizione energetica”. È l’esordio in una nota del presidente della “Riccardo Sanges & C”, Gaspare Panfalone, che ora propone “l’organizzazione, nel prossimo autunno, di un grande evento nazionale dedicato al futuro del porto di Trapani, coinvolgendo Governo, Regione Siciliana, Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, istituzioni, imprese, operatori della logistica, mondo universitario e tutti gli attori dello sviluppo economico”.
“L’obiettivo – si legge nella nota – è trasformare l’attenzione generata dalla trasmissione in un’occasione concreta di confronto e programmazione, definendo una nuova strategia di sviluppo con Trapani al centro del Canale di Sicilia e del Mediterraneo”.
“Un porto non cresce per caso. Cresce grazie alle persone, alle competenze, agli investimenti e alla capacità di fare sistema tra imprese, istituzioni e Autorità pubbliche. – continua il documento –La Riccardo Sanges & C. desidera ringraziare Rai e la redazione di Linea Blu per aver dato spazio a una delle realtà più importanti della Sicilia occidentale e per aver valorizzato il lavoro quotidiano di chi opera nel porto con professionalità, competenza e passione. Un sentito ringraziamento va anche all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale per il costante supporto alle attività dello scalo e per gli investimenti già realizzati, che hanno contribuito al percorso di crescita del porto di Trapani.
Nella parte della trasmissione dedicata alla nostra realtà, gli interventi di Vito Panfalone, Vice Presidente della Riccardo Sanges & C., e di Phyllis Adamo, Responsabile dell’Agenzia Marittima, hanno evidenziato la strategicità dello scalo, le prospettive di sviluppo del traffico commerciale e crocieristico e il ruolo sempre più centrale della logistica portuale nei nuovi scenari economici ed energetici del Paese. La posizione geografica di Trapani, al centro del Canale di Sicilia, rende il porto uno degli scali con le maggiori potenzialità dell’intero Mediterraneo.
In un contesto geopolitico in continua evoluzione, Trapani può diventare una piattaforma logistica, commerciale ed energetica di riferimento, capace di sostenere nuovi traffici marittimi, filiere dell’eolico offshore, project cargo, traffico container, crocierismo e approvvigionamenti strategici”.
“Questa prospettiva significa investimenti, competitività e nuova occupazione qualificata per il territorio. Come emerso anche durante la trasmissione, il futuro passa innanzitutto dalle competenze: dall’esperienza di chi vive il porto da decenni, dalle nuove professionalità del settore marittimo e logistico e dai giovani che scelgono di restare o tornare nella propria terra portando conoscenze maturate in contesti nazionali e internazionali. La Riccardo Sanges & C. continua a investire in questa direzione, valorizzando giovani lavoratori, laureati e tecnici specializzati, e puntando su formazione, sicurezza, tecnologie e attrezzature avanzate. Perché esperienza e innovazione possono produrre risultati importanti solo quando sono sostenute dalla competenza. Ma gli investimenti privati, da soli, non bastano”.
Da qui la proposta dell’evento nazionale nei prossimi mesi, “per consentire al porto di Trapani di esprimere pienamente il proprio potenziale”, accelerando “il completamento delle opere infrastrutturali già programmate: nuove banchine, adeguamento dei fondali e aumento del pescaggio. Si tratta di interventi indispensabili per accogliere navi commerciali e passeggeri di nuova generazione, sviluppare traffici merci, container e crocierismo, sostenere le nuove filiere energetiche e rafforzare il ruolo di Trapani nel Canale di Sicilia e nel Mediterraneo”.
“Il porto di Trapani oggi non può più aspettare – dichiara Gaspare Panfalone. – Le imprese hanno dimostrato di credere nel futuro dello scalo investendo in persone, mezzi, innovazione e sicurezza. Ora è necessario completare le infrastrutture che renderanno Trapani ancora più competitiva. Le nuove banchine, l’adeguamento dei fondali e l’aumento del pescaggio non sono semplicemente opere pubbliche, ma investimenti strategici per il futuro della Sicilia e dell’Italia. Il Canale di Sicilia sta assumendo una centralità geopolitica, logistica ed energetica senza precedenti.
Trapani possiede tutte le caratteristiche per diventare uno degli hub più importanti del Mediterraneo. Serve una visione condivisa che metta insieme imprese, istituzioni e territorio per cogliere questa opportunità storica, attrarre investimenti, creare occupazione qualificata e offrire ai giovani la possibilità di costruire qui il proprio futuro. Trapani ha tutte le potenzialità per diventare uno dei principali scali del Canale di Sicilia e del Mediterraneo. Adesso è il momento delle decisioni.
Il porto di Trapani non può più aspettare”.