“Prima di ritornare sulla vicenda dell'esclusione dalla programmazione del fondo di sviluppo e coesione (FSC) del Porto di Bonagia abbiamo ritenuto doveroso attendere che il Sindaco chiarisse ancora meglio ai cittadini quanto accaduto. Invece dalle sue ultime esternazioni sull'argomento emerge una certezza, confermativa di tutti i rilievi mossi a suo tempo: i 34 milioni di euro indicati nella suddetta programmazione, per la realizzazione dell'infrastruttura, non ci sono più”.
Con questo esordio, l’opposizione consiliare di Valderice torna sulla vicenda del definanziamento del porto. Il documento, come quello diffuso nei giorni scorsi, è firmato da Sabrina Cucciardi per il Circolo Pd di Valderice, Massimo Di Gregorio per il gruppo consiliare La Scelta, e Marcella Mazzeo per il Movimento 5 Stelle.
“Proclamare, come fa il Sindaco, che il progetto del Porto ‘andrà avanti’ non è una notizia ma una semplice dichiarazione di intenti. Ben diverso è il tema del finanziamento dell'opera, che lo stesso affida a generiche rassicurazioni ricevute dal Governo della Regione. – scrivono – Ad oggi, infatti, non esiste alcun atto che preveda nuove risorse per il Porto né alcun impegno formalmente assunto dall'Amministrazione regionale. Per questo tali dichiarazioni non rappresentano una concreta prospettiva ma soltanto un maldestro tentativo di coprire un vero e proprio fallimento, considerando che gli stessi interlocutori politici sono ormai prossimi alla scadenza del loro mandato”.
“Quello che il Sindaco, però, continua a negare è la sua responsabilità politica e amministrativa al riguardo. L'essere esclusi dal programma FSC 2021-2027 non è una fatalità ma la conseguenza diretta di ritardi e sottovalutazione delle tempistiche riguardanti le procedure necessarie per portare avanti un'opera strategica per il nostro territorio. Ritardi che abbiamo denunciato più volte e che puntualmente sono stati ignorati. – continua l’opposizione – Il Sindaco e la sua coalizione hanno giocato una partita importante per Valderice con superficialità e presunzione, perdendola nel peggiore dei modi.
A pagare il prezzo del micidiale fallimento non sono loro, ma l'intera comunità valdericina. Purtroppo, non si tratta di un episodio isolato, ma dell'ennesimo capitolo di una storia che dura da troppi anni. Oggi i fatti parlano da soli: dopo circa 16 anni trascorsi invano e otto anni di vuoti proclami, il Porto è ancora senza un progetto cantierabile e i 34 milioni di euro che avrebbero potuto rappresentare una importante occasione di sviluppo per il territorio sono andati altrove”.