“I ristori pubblici destinati a compensare le perdite del settore devonotenere conto anche dei lavoratori imbarcati. E chi è costretto a fermarsi per il maltempo deve potercontare su un sostegno economico”. È questo l’obiettivo del disegno di legge presentatoall’Assemblea regionale siciliana da Dario Safina, deputato regionale del Partito Democratico, perrafforzare le tutele dei lavoratori della pesca marittima.“Con questa proposta vogliamo garantire una distribuzione più equa delle risorse pubbliche eproteggere il reddito dei pescatori nei giorni in cui non possono uscire in mare”, spiega Safina.Il disegno di legge prevede che i contributi pubblici destinati a compensare il mancato redditosiano inclusi tra i ricavi rilevanti per il calcolo della retribuzione “alla parte”, il sistema che lega ilcompenso dei marittimi ai risultati economici della pesca.“Gli aiuti non possono essere considerati soltanto un sostegno all’impresa, escludendol’equipaggio.
Anche i lavoratori devono beneficiare delle risorse riconosciute per compensare leperdite di produzione”, aggiunge il deputato dem.Per garantire trasparenza, gli armatori dovranno mettere a disposizione dell’equipaggio e delleorganizzazioni sindacali la documentazione contabile relativa ai contributi ricevuti. La verifica saràinoltre prevista come condizione per accedere alle agevolazioni pubbliche.L’altra misura riguarda il fermo delle imbarcazioni per avverse condizioni meteo-marine: il testointroduce un’indennità di 30 euro al giorno, fino a un massimo di 600 euro mensili.“Il maltempo non dipende dai lavoratori, ma può azzerare le loro entrate.
È giusto prevedere unsostegno per chi non può lavorare per cause indipendenti dalla propria volontà”, sottolinea Safina.“Vogliamo dare risposte concrete a un comparto fondamentale per la Sicilia, garantendo maggioreequità nella distribuzione dei ristori e una tutela economica nei periodi di fermo forzato”, concludeil deputato regionale