​“Nova 2026” a Bonagia: 130 partecipanti dalla provincia di Trapani all'iniziativa del Movimento 5 Stelle

Formati 15 tavoli di lavoro con la raccolta di idee e proposte destinate al “programma che nasce dai territori”

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
18 Maggio 2026 13:05
​“Nova 2026” a Bonagia: 130 partecipanti dalla provincia di Trapani all'iniziativa del Movimento 5 Stelle

Sabato scorso, al Phi Hotel La Tonnara di Bonagia, si è tenuto l’appuntamento trapanese di Nova 2026, il percorso partecipativo promosso dal Movimento 5 Stelle per costruire dal basso un programma progressista alternativo al centrodestra, e che ha visto la mobilitazione in tutta Italia di altre 99 città.

Sono stati oltre 130 i partecipanti della provincia di Trapani, tra militanti, esponenti del Partito Democratico, amministratori e cittadini senza tessera, “alla giornata di lavoro organizzata secondo il metodo dell'Open Space Technology: nessuna gerarchia, nessuna agenda predefinita, ma tavoli autogestiti in cui ciascuno ha potuto proporre temi e contribuire liberamente. Le iscrizioni erano state chiuse al raggiungimento del numero massimo previsto già tre giorni prima dell’evento, chiaro segnale di voglia di partecipazione. I lavori hanno prodotto quindici gruppi tematici, distribuiti in due sessioni”.

“Nella prima sessione, i tavoli hanno lavorato su istruzione e formazione (stabilizzazione dei docenti, riforma del reclutamento, riduzione delle classi sovraffollate), fisco ed economia (riforma IRPEF, lotta all'evasione, fiscalità del lavoro autonomo e dei redditi finanziari), giovani ed Europa (uffici Eurodesk obbligatori, percorsi formativi orientati al lavoro, Erasmus nelle scuole superiori), giustizia (riforma delle corti, certezza della pena, accesso alla giustizia civile), lavoro e previdenza (salario minimo, riduzione del precariato, pensione minima universale, nuovo reddito di cittadinanza), sicurezza e città (ripristino dell'abuso d'ufficio, sicurezza urbana integrata, cybersicurezza) e isole minori e territori fragili (un "Decreto Territori Fragili" con un'Agenzia Nazionale per la Coesione, a costo zero grazie al recupero dei fondi europei non spesi).

Nella seconda sessione, i gruppi si sono confrontati su sanità (deregionalizzazione, abolizione del numero chiuso nelle professioni sanitarie, medicina di prossimità e telemedicina), cultura e spettacolo (cultura come strumento di "restanza" nei territori, riforma delle figure professionali dello spettacolo), agricoltura e risorse idriche (gestore unico pubblico dell'acqua, contrasto all'abbandono dei fondi agricoli, tutela delle filiere locali), robotica e intelligenza artificiale (tassazione dell'automazione, formazione critica all'IA, infrastruttura nazionale come questione di sicurezza), costo della vita (social housing, comunità energetiche, sostegno ai caregiver, riduzione delle liste d'attesa sanitarie), trasporti e infrastrutture (rete ferroviaria, viabilità Sicilia occidentale, piano regionale intercomunale dei trasporti), ambiente (filiera energetica sostenibile, tutela della biodiversità, gestione pubblica dell'acqua, rigenerazione urbana) e difesa (difesa comune europea, tetto del 2% del PIL alla spesa per armamenti)”.

«Nova non è un progetto del Movimento 5 Stelle, ma uno spazio per tutti i cittadini – ha dichiarato Marcella Mazzeo, responsabile locale del progetto – . L'obiettivo era quello di raccogliere idee e proposte da mettere a disposizione della futura coalizione progressista, senza appartenenze rigide. Chi ha partecipato non è stato chiamato a rappresentare un simbolo, ma a portare un contributo di idee. Tutto ciò che è emerso nei vari incontri sarà messo a fattore comune nel dibattito politico nazionale».

«Alla Tonnara di Bonagia abbiamo vissuto qualcosa di potente: partecipazione vera, energia, idee, futuro – ha sottolineato la deputata regionale del M5S Cristina Ciminnisi – . Giovani, amministratori, cittadini ed esponenti dei partiti che si riconoscono in un progetto progressista per l'Italia si sono ritrovati per costruire insieme proposte concrete sui temi che toccano ogni giorno la vita delle persone. Nessuna passerella, nessun discorso vuoto: abbiamo ascoltato esperienze, raccolto proposte e messo nero su bianco idee utili a costruire un programma serio, partendo dai problemi reali dei nostri territori. C'è una comunità politica viva che ha voglia di partecipare, confrontarsi e dare il proprio contributo per costruire un'alternativa credibile per il Paese».

Tutto il materiale prodotto dai tavoli di lavoro trapanesi è confluito in un Instant Report ed è stato messo a disposizione del dibattito politico nazionale.

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