“Un’esperienza unica tra storia, musica e memoria alle prime luci del giorno”, è la sintesi del concerto che si è tenuto all’alba nel suggestivo scenario archeologico di Case Romane, a Marettimo; un evento interamente dedicato alla memoria di Fabiola Ardizzone, scomparsa 10 anni fa, archeologa e figura fondamentale per la valorizzazione del patrimonio dell'isola.
Il luogo non è stato scelto casualmente, perché fu proprio la professoressa Ardizzone a promuovere e a seguire con passione la campagna di scavi che ha riportato alla luce il sito di Case Romane.
In tanti si sono ritrovati nel sito, alle prime luci del giorno, per una cerimonia caratterizzata da una profonda intensità emotiva. Presenti i figli dell’archeologa, Matteo e Jacopo Lo Bue, insieme all’amica e collega Elena Pezzini, archeologa medievista che con Fabiola Ardizzone ha condiviso le fatiche e la bellezza delle ricerche sul campo.
Tra le antiche pietre dell'isola, al sorgere del sole, sono risuonate le note e la voce di Riccardo Sciacca, accompagnato alla chitarra da Gregorio Caimi. La cornice musicale è stata impreziosita dalla lettura di toccanti poesie interpretate dallo stesso autore, Roberto Lo Presti, e da Laura Lodico, presidente dell’associazione C.S.R.T. "Marettimo" che ha organizzato l’evento con il patrocinio del Comune di Favignana-Isole Egadi.