La Corte d'Appello di Palermo ha dichiarato prescritti entrambi i reati contestati all'ex sindaco di Trapani ed ex deputato regionale Mimmo Fazio nel processo scaturito dall'inchiesta "Mare Monstrum", la cosiddetta "tangentopoli del mare".
Per il filone principale dell'indagine, relativo a Mare Monstrum, la prescrizione era già maturata. Diversa la posizione relativa alla vicenda "Stefania Mode", per la quale la Corte ha dichiarato il reato estinto per prescrizione individuando la data di consumazione del reato nel 3 maggio, anziché nel 31 luglio del 2017, accogliendo sul punto la tesi sostenuta dalla difesa dell'ex parlamentare regionale.
I giudici hanno inoltre revocato il risarcimento dei danni per complessivi 200 mila euro disposto in primo grado in favore della Regione Siciliana e della Presidenza della Regione, oltre alla relativa confisca dei beni. È stata invece confermata la confisca di 100 mila euro.
Per conoscere le ragioni della decisione sarà necessario attendere il deposito delle motivazioni, fissato entro 90 giorni.
L'inchiesta risale al maggio del 2017, quando Mimmo Fazio, all'epoca deputato regionale ed ex sindaco di Trapani, venne arrestato e posto ai domiciliari mentre era impegnato nella campagna elettorale per tentare di tornare alla guida del Comune.
L'indagine riguardava presunti episodi di corruzione e favori illeciti che sarebbero stati concessi alla compagnia di navigazione Liberty Lines, nell'ambito di quella che venne ribattezzata dagli investigatori la "tangentopoli del mare".
Nel 2023 il Tribunale di Trapani aveva condannato Fazio a quattro anni e sei mesi di reclusione per corruzione nell'esercizio della funzione, assolvendo invece l'ex sindaco dalle accuse di traffico di influenze illecite e rivelazione di segreto d'ufficio.
La sentenza di primo grado aveva disposto anche l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, la confisca di beni e il risarcimento dei danni in favore della Regione Siciliana e della Presidenza della Regione.
La decisione della Corte d'Appello potrebbe avere effetti anche sul piano politico. Da tempo, infatti, negli ambienti cittadini si discute di un possibile ritorno di Mimmo Fazio sulla scena amministrativa in vista delle prossime elezioni comunali.
L'ex sindaco continua a godere di un consenso significativo in una parte dell'elettorato trapanese e la conclusione del processo, pur con la declaratoria di prescrizione, potrebbe riaprire il dibattito su un suo eventuale coinvolgimento nella competizione elettorale.
Lo scenario politico appare comunque in continua evoluzione. Tra i nomi che circolano per la corsa a Palazzo d'Alì figura anche quello del consigliere di Stato Valerio Valenti.
La sentenza d'appello rappresenta dunque non solo una tappa importante di una vicenda giudiziaria iniziata otto anni fa, ma potrebbe incidere anche sugli equilibri politici in vista delle prossime elezioni amministrative di Trapani.