Europeade, duro scontro fra l’on. Lo Curto ed il sindaco di Trapani Tranchida

Scontro a suon di comunicati sulla mancata organizzazione dell’Europeade a Trapani fra la deputata all’Ars ed il sindaco

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
22 Agosto 2021 12:37
Europeade, duro scontro fra l’on. Lo Curto ed il sindaco di Trapani Tranchida

Ne è scaturita una vera e propria querelle con tanto di attacchi politici fra la deputata all’Ars Eleonora Lo Curto ed il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, in merito alla mancata organizzazione dell’Europeade a Trapani.

Di seguito la dura nota di Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana:

Normalmente si direbbe “excusatio non petita accusatio manifesta”. Ma non è questo il caso. Tranchida, sul flop nell’organizzazione della Europeade a Trapani, non prova neppure a scusarsi per la semplice ragione che non possiede il tratto etico dell’umiltà che non appartiene a chi come lui ha sempre bisogno di mostrare i muscoli per sentirsi forte e grande. Nel maldestro tentativo di esplicitare le ragioni che lo inducono a rinunciare alla più grande kermesse europea del folklore, direi persino inconsapevolmente ne svela le ragioni.

Ossia che la città e i comuni del territorio devono essere sacrificati sull’altare del suo egoismo politico. Ci sarebbe ancora infatti tutto il tempo di organizzare l’Europeade se lui non avesse deciso di mollare tutto per conquistare l’ennesima poltrona. L’ultima, quella che gli manca per coronare le sue ambizioni di mestierante della politica. Già perché per uno che non ha mai lavorato non c’è dubbio che conquistare uno scranno al parlamento regionale è il tassello che manca, l’anello della catena di una prestigiosa carriera di poltrona in poltrona.

Caro Tranchida puoi ingannare chi vuoi, ma le bugie hanno sempre le gambe corte e la volgarità del tuo linguaggio sempre offensivo e livoroso non è solo un tratto endogeno alla tua personalità ma espressione di una pochezza che è propria di chi non conosce il dovere della verità e dell’onestà’ intellettuale di fronte ai cittadini nel cui interesse e per il cui interesse è stato eletto. I trapanesi per primi saranno felici di girare pagina. Prima possibile. In Ars se mai dovessi arrivarci dai banchi dell’opposizione potrai solo urlare ma restare ininfluente e inascoltato.

Da sindaco anche in questa occasione non hai mancato di fare danno. Se rispondo mio malgrado è solo per il rispetto e l’affetto che nutro verso Fabio Bongiovanni che oltre ad essere il coordinatore dell’Udc provinciale è anche assessore per la città di Trapani. Non chiedo atti di solidarietà non ne ho bisogno. Questa prerogativa la lascio a te sindaco che sai come farla pesare nei rapporti istituzionali”.

Alla Lo Curto ha replicato il sindaco Giacomo Tranchida con una lunga nota, altrettanto dura…:

“Noto con piacere che alcuni pseudo commentatori politici, da principi del foro a dame dell’Ars, da comparse consiliari a macchiette comiche locali, ovviamente animati da invidie e demagoghi fini strumentali, si rendono oggi conto della valenza politico-culturale di Europeade, scontando però l’ignoranza nello scambiare tale evento come una sorta di grande sagra di paese. Stesso errore che fa l’attuale sindaco di Valderice, come tanti alle prese per garantire il co-finanziamento dei servizi sociali prima che panem et circenses.

Europeade è il più grande evento folkloristico europeo che soggiace a regole e protocolli ben precisi e ad una organizzazione che non può lasciare nulla al caso. Un’idea di massima sui numeri: circa 5000 protagonisti – artisti distribuiti in centinaia di gruppi di nazionalità diverse (che arrivano nel luogo di destinazione a proprie spese); molte decine di migliaia di visitatori; l’organizzatore deve invece garantire alloggio con servizi idonei (in estate, per le persone nordiche non abituate alle nostre temperature, si capisce bene che l’accomodation deve tenere conto anche del notevole impatto climatico); colazione, pranzo e cena; collegamenti da e per i siti destinatari delle esibizioni; centinaia di collaboratori, guide/tutor accompagnatori, allestimento siti e location per eventi; sicurezza e presidi sanitari ovunque, anche per turisti e visitatori che partecipano da spettatori attivi agli eventi.

Sulla scorta di precedenti edizioni l’evento parte da una base costi non inferiori a 1,5 milioni di euro, oltre a tutta la logistica organizzativa e strumentale locale. A tutto questo si sommino oggi i nuovi protocolli COVID oltre a quelli sanitari internazionali. La conquista di Europeade edizione 2021 è stata frutto del lavoro di questa Amministrazione Comunale e delle garanzie di credibilità e serietà personali oltre che logistiche e organizzative in termini di pianificazione logistica ed operativa messe in piedi, scontando peraltro la diffidenza della distanza geo-politica più estesa tra i paesi europei interessati (in genere del nord) e la città di Trapani nel profondo mediterraneo europeo.

Distanza anche alimentata (purtroppo non a caso) da pregiudizi persistenti sulle classi politiche siciliane, per arrivare alla macchia mafiosa e criminale, originata da quel grigiore politico ed unto che ha fatto le fortune di certe stagioni politiche. Ebbene non solo abbiamo dato e dimostrato garanzie e credenziali personali e politiche anche in tale direzione ma pianificati financo collegamenti possibili e comodi (es. quelli navali da Genova e non solo) e più difficilmente non abbiamo sottaciuto che via terra era comunque possibile, seppur faticosa per i vari gruppi, l’attraversata in pullman dell’intero stivale oltre che di mezza Europa.

Ebbene rispetto a tanto la credibilità politica ed istituzionale di questa Amministrazione Comunale, grazie anche al supporto del Prefetto Ricciardi, in periodo ante COVID aveva offerto peraltro garanzie di pianificazione esecutiva, il tutto insieme ai vertici di Protezione Civile Nazionale (che avrebbe garantito financo la copertura della logistica per l’accomodation nella città di Trapani e nella vicina Erice), coinvolto l’Esercito Italiano per il necessario supporto ospitalità, l’Istituto Alberghiero quale primo supporto nella preparazione dei pasti, l’Autorità di Sistema Portuale per l’ospitalità in banchina con compagnie di navigazione ed anche sponsor.

Abbiamo fatto non a caso con i vertici nazionali di Protezione Civile sopralluoghi su sopralluoghi non trascurando nulla. Insomma avevamo messo su una macchina organizzativa inter istituzionale con il professionale supporto nazionale di Protezione Civile, riconosciuta ed autorevole anche in Europa. Peraltro, a fronte del massimo contenimento dei costi di bilancio (alias tasse dei cittadini trapanesi), la richiesta reiterata di contributo alla Regione non è mai stata riscontrata in maniera concreta, diversamente dal fumo “onorevole” oggi sventolato.

Negli altri paesi europei le regioni intervengono corposamente e talvolta anche gli Stati. Ciò nonostante questa Amministrazione Comunale, come filosofia di valorizzazione territoriale, si è fatta carico anche di coinvolgere il territorio onde offrire piazze di visibilità nelle giornate libere dagli appuntamenti ufficiali dei vari gruppi. Invero, ricorderà il dispiaciuto collega Stabile di Valderice, che lo sforzo dei Comuni contermini era stato limitato alla mera ospitalità dell’esibizione in primis degli stessi. Rispetto a tanto, la sottoscrizione unilaterale del contratto con oneri e sanzioni nel rispetto del tribunale belga a cui si rimandava per eventuali contenziosi, la candidatura 2021 com’è noto di fatto viene automaticamente rinviata a causa dello scoppiare del COVID nei primi del 2020.

Poi la decisione unilaterale, qualche mese fa, del comitato europeo di Europeade di optare con l’edizione Klaipeda nel 2022 e lasciare a Trapani il 2023. Ebbene, allo stato non ci stanno le condizioni minime per avere garantito il supporto nazionale (fondamentale!) di Protezione Civile, ed a cascata dell’Esercito e dunque del sistema statale (unico serio e credibile interlocutore in questa nostra avventura), ancora alle prese con le code (speriamo..) della pandemia Covid 19, ne è possibile richiedere investimenti alle compagnie di navigazione/autorità portuale che scontano evidenti ragioni di difficoltà sempre a causa della recessione pandemica.

Si aggiunga il silenzio della Regione, che per la verità avevamo messo nel conto atteso che parte dell’attuale classe parlamentare e di governo, con debito di riconosciute eccezioni, si muove solo sospinta da logiche note di “putia politica”, si aggiunga poi che la preparazione – pianificazione materiale presuppone almeno 6 mesi di task force sul campo (protocolli , autorizzazioni , verifiche , etc ..oltre variabil COVID) e che tale periodo coincide nella fase elettorale per il rinnovo ordinario della guida amministrativa della città e dunque in una fase condizionata da supplemento d’impegni etc che non consentirebbe una guida sicura e pronta a 360 gradi.

Rispetto a tanto, il comitato europeo sollecita a 24 mesi dall’evento il rinnovo delle condizioni contrattuali. Ecco perché tale edizione nel 2023 non si può fare assumendo oneri milionari sulle tasche dei cittadini trapanesi rispetto a cotante incertezze e variabili che rischierebbero di avere un ritorno d’immagine negativo e nefasto per il territorio anche dal punto di vista promozionale e turistico. Non si tratta di un evento internazionale che può essere seguito in tv o sui social (come qualche mancato comico locale ironizza tirando ad esempio i campionati sportivi) ma necessariamente partecipato e vissuto attivamente e fisicamente, senza distanziamento ma con mescolanza sociale non solo culturale.

Peraltro avevamo anche pensato ad un “ponte” culturale col Maghreb, atteso che a Trapani non finisce l’Italia ma inizia l’Europa e di tanto l’Europa deve occuparsene. Amministrare con serietà ed energia significa raggiungere anche risultati impensabili, come stiamo dimostrando su più fronti, non ultimo quello dei finanziamenti per opere e servizi attesi in città da decenni, ma significa anche farsi carico di posizioni di equilibrio e seria responsabilità. Ecco i motivi della dolorosa scelta, che comunque non ci porta indietro sulla credibilità internazionale, anzi paradossalmente valorizza un credito notevole che intendiamo spendere per il futuro prossimo.

A tanto si accompagna la serietà di una nuova classe politica di governo in città diversamente da quella del razzolar cortile che purtroppo, al netto della correttezza di taluni rappresentanti, abbonda in casa UDC. Spero proprio che le prossime elezioni regionali possano aiutare anche questa forza politica a fare un po’ di chiarezza al proprio interno ed a mandare in pensione anticipata, non proprio meritata, esponenti imbarazzanti. Dal canto nostro continueremo a privilegiare gli interessi dei trapanesi e di quanti operatori economici del comparto turistico e dei servizi hanno già avuto modo di apprezzare riscontrando i benefici effetti di ritorno dalla strategia ed azioni di promozione della destinazione Trapani West Sicily che ci ricandidiamo a guidare”.

Francesco Mezzapelle  

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