Uffici stampa. Assostampa Trapani: “Si applichi protocollo ANCI- FNSI”

“L’obiettivo è creare un percorso condiviso che punta sulla qualità professionale e su procedure di reclutamento chiare”

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
11 Febbraio 2026 16:05
Uffici stampa. Assostampa Trapani: “Si applichi protocollo ANCI- FNSI”

Assostampa Trapani ha reso noto ai vertici dei comuni della provincia, del Libero consorzio comunale e degli enti sottoposti a controllo e/o vigilanza della Regione del territorio della sottoscrizione da parte di ANCI e FNSI di un Protocollo d’intesa per la concreta attuazione della legge 150/2000 sugli uffici stampa nella Pubblica amministrazione, per un percorso condiviso che punta sulla qualità professionale e su procedure di reclutamento chiare e uniformi.

E lo ha fatto con una nota inviata via pec, e per conoscenza all’Ordine dei giornalisti di Sicilia.

“ E’ con rammarico che il sindacato unitario dei giornalisti siciliani – scrive il segretario Vito Orlando - deve constatare ,da parte di molti degli enti indirizzo, la sistematica violazione delle normative sull’informazione istituzionale, in particolare della Legge sulla Stampa, della legge 150/2000 e della Direttiva dell’Assessorato regionale della Funzione pubblica e delle Autonomie locali n.22 del 19/05/2022”.

Assostampa offre quindi la sua disponibilità ai vertici degli enti “a dare concreta applicazione a quanto previsto nel protocollo”.

Ma nella nota si sottolinea come anche i giornalisti utilizzati nell’informazione pubblica devono rispettare le indicazioni di legge e quelle deontologiche nello svolgimento del loro incarico. Per la Legge 150/2000 addetti stampa e portavoce “non possono, per tutta la durata del relativo incarico, esercitare attività nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche”. Chi li svolge va quindi chiamato a risolvere l’incompatibilità. Infine nel codice deontologico si prescrive: “Il giornalista degli Uffici stampa non può assumere, nell'arco di vigenza del rapporto di lavoro, collaborazioni, incarichi o responsabilità in conflitto con la sua funzione di imparziale ed attendibile operatore dell'informazione e non esercita, per tutta la durata dell’incarico, attività che possano determinare conflitti d’interesse con le sue attribuzioni”.

La violazione di questa regola comporta l’adozione di provvedimenti disciplinari previsti dalla legge istitutiva dell’Ordine.

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