​Costruiva esplosivi a Lenzi per spedirli in tutta Italia, arrestato trapanese con 2.108 ordigni

Scoperto laboratorio artigianale nell’ambito di una operazione dei Carabinieri su scala nazionale

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
12 Febbraio 2026 10:50
​Costruiva esplosivi a Lenzi per spedirli in tutta Italia, arrestato trapanese con 2.108 ordigni
Valderice, sequestrati 200 kg di esplosivo

Avrebbe venduto ordigni esplosivi a elevata potenzialità, mettendo anche in pericolo la sicurezza dei trasporti pubblici con le sue spedizioni, e deve rispondere anche di detenzione illecita di armi.

Sono alcune delle accuse mosse a un trapanese di 40 anni, residente in contrada Lenzi, al confine tra i comuni di Erice e Valderice.

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri del Comando Provinciale di Trapani, che hanno ricevuto la delega della perquisizione personale e domiciliare dello stesso indagato, nell’ambito di un’articolata operazione di polizia giudiziaria, denominata “Last delivery”, condotta dai militari dell’Arma su scala nazionale, coordinata dalla Procura di L’aquila - Direzione Distrettuale Antimafia.

All’esito delle attività condotte anche con il supporto dai nuclei cinofili anti-esplosivi di Palermo e dagli artificieri anti-sabotaggio dei Comandi provinciali di Trapani, Caltanissetta e Agrigento, il quarantenne è stato arrestato in flagranza per i reati di detenzione e fabbricazione illegale di materiale esplodente.

L’attività di perquisizione eseguita dai Carabinieri di Trapani nell’abitazione a Lenzi, ha consentito “l’individuazione di un vero e proprio laboratorio artigianale per la realizzazione di materiale esplodente ad alta potenzialità, nonché una postazione informatica per la commercializzazione tramite chat e web su tutto il territorio nazionale”.

In particolare, sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro: 210 chilogrammi di materiale esplosivo altamente offensivo confezionato in 2.108 ordigni con all’interno un totale di circa 110 kg di polvere esplosiva; 4 sacchi dal peso complessivo di circa 55 kg contenenti polveri varie verosimilmente alluminio, perclorato di potassio, polvere nera e zolfo; diverso materiale di confezionamento composto da tubi di plastica, tappi in plastica e cilindri di cartone; 650 piombini esplosivi di vario calibro; due pistole segnaletiche, una pistola da soft-air e una carabina ad aria compressa.

L’arrestato al termine delle formalità di rito è stato rinchiuso nella casa circondariale di Trapani.

Le investigazioni, in ambito nazionale, avrebbero consentito di raccogliere gravi indizi di reato in ordine alla produzione, compravendita e spedizione, su scala nazionale, di materiale esplodente, consentendo di documentare l’esistenza di una estesa rete di traffici illegali attiva su chat e sul web, utilizzati per la vendita e l’acquisto di artifizi pirotecnici artigianali illegali, armi da fuoco, esplosivi ad alto potenziale distruttivo, detonatori, sostanze stupefacenti e banconote false.

Le spedizioni avvenivano tramite la rete dei corrieri espressi, facendo ricorso a indirizzi di spedizione e consegna fittizi, intestazioni di comodo e utenze telefoniche riconducibili a soggetti estranei, al fine di ostacolare l’identificazione di mittenti e destinatari.

Tra le numerose transazioni documentate, era stato accertato che alcuni ordigni ad alto potenziale distruttivo, acquistati e spediti attraverso tale rete, venivano successivamente utilizzati per la commissione di due gravi azioni intimidatorie: la prima, il 20 giugno 2023 a Formia, ai danni di una frutteria, e la seconda, il 28 luglio 2023 a Roma, ai danni di un centro estetico. 

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