Un format che cresce edizione dopo edizione. È questa la chiave di lettura della quarta edizione della Festa dei Mari, chiusa domenica a Baia Cornino dopo tre serate che hanno registrato un pubblico record e confermato Custonaci come un borgo capace di raccontare sé stesso attraverso il mare.
Firmata dalla direttrice artistica e conduttrice Vanessa Galipoli, la manifestazione ha tenuto insieme registri diversi in un'unica cornice narrativa: il villaggio gastronomico ha convissuto con i cooking talk di approfondimento, la comicità, il varietà, la musica dal vivo, i premi istituzionali e l'intrattenimento fino a notte fonda. La Festa dei Mari si conferma un luogo in cui si incontrano messaggi positivi, bellezza, linguaggio social ed entertainment. Un impianto modulare che ha permesso a famiglie, giovani, appassionati di sport e di gastronomia, di riconoscersi nella stessa serata.
A consacrare questa stagione irripetibile per Custonaci sono arrivati tre riconoscimenti: la menzione "Il mare più bello 2026" di Legambiente e Touring Club Italiano, che rende il Comune trapanese unica realtà siciliana insignita del titolo, le Quattro Vele di Legambiente e la bandiera dei Borghi Marinari REIMAR. Il Premio dei Mari, assegnato nel corso della manifestazione, li ha idealmente restituiti al territorio, disegnando con i suoi premiati un ritratto che tiene insieme sport, impegno sociale e tutela del mare.
Il riconoscimento è andato all'Handball Erice, campione d'Italia con la squadra femminile Le Arpie, per aver portato il nome del territorio in cima alla pallamano italiana e per essere esempio di sport, comunità e talento, con un filo che nella mitologia lega le Arpie proprio alle creature del mare. A Giuseppe Messina, presidente di Legambiente Pizzo Cofano, per l'impegno quotidiano nella tutela della costa e nell'educazione ambientale. A Fabrizio Bracconeri, volto popolare della televisione italiana e oggi protagonista di un progetto dedicato ai temi del sociale, per il legame con il pubblico, per la sensibilità con cui affronta le fragilità delle persone e per l'affetto con cui sceglie questa terra.
Agli apneisti dell'associazione Trapani Apnea, che questo mare lo conoscono scendendo in profondità e lo restituiscono ogni anno più pulito e più vivo con la tradizionale "Pulizia dei Mari". Infine al Custonaci Enduro Club, artefice della storica tappa inaugurale del Mondiale FIM EnduroGP dello scorso aprile, che ha portato sull'isola i migliori piloti del pianeta e, per la prima volta nella storia del campionato, le moto elettriche in gara.
A dare ritmo alle notti è stato un intrattenimento di respiro nazionale, che ha alternato la comicità social dei Badaboom al puro varietà di Antonello Costa, gran finale della rassegna, passando per gli show ad alto impatto della compagnia Chironex Entertainment e per il clubbing cool e giovane del SIMONTERIZZO show, con dj live che hanno trasformato Baia Cornino in un dancefloor a cielo aperto: musica, energia e una piazza intera che ha ballato e cantato sotto le stelle.
Tra i momenti di approfondimento della rassegna è stata proposta la visione di «Paradiso Salvato», il documentario dei giornalisti Nicola Biondo e Giacomo Di Girolamo. Il film racconta la battaglia civile che nei primi anni Settanta fermò un grande polo petrolchimico nel Golfo di Macari, ai piedi di Monte Cofano, salvando questo tratto di costa tra San Vito Lo Capo e Custonaci: una storia di memoria e di partecipazione che ritrova nella Festa dei Mari la propria naturale cassa di risonanza.
Al centro delle serate è rimasto il pesce del Mediterraneo. Dalla memoria delle tonnare della Sicilia occidentale si è passati al pesce azzurro come fondamento vivo della dieta mediterranea, per approdare al futuro di una pesca che intreccia saperi antichi e innovazione. Attorno ai fornelli tre chef trapanesi, i cooking talk hanno riunito pescatori, artisti, cooperative, nutrizionisti, coach ed istituzioni, raccontando un comparto fatto di lavoro, cultura e appartenenza.
«La Festa dei Mari rappresenta per la nostra comunità un momento di promozione territoriale, ma anche di socializzazione, con la possibilità di restituire spazi pubblici ai cittadini e ai visitatori – dichiara il sindaco di Custonaci Fabrizio Fonte –. Come amministrazione abbiamo voluto investire con convinzione in questa manifestazione, per il tramite del Dipartimento Pesca della Regione Siciliana. Il risultato di questi tre giorni è merito di una squadra straordinaria: la direzione artistica, gli sponsor, i partner e tutte le persone che hanno lavorato dietro le quinte, ai quali va il mio grazie più sincero».
«Organizzare la Festa dei Mari significa mesi di lavoro per costruire un evento in cui tutto deve funzionare: il villaggio gastronomico, i cooking talk, gli spettacoli, la macchina della sicurezza e dell'accoglienza – afferma Alberto Santoro, ideatore e organizzatore –. Vedere questa baia piena di gente conferma che si può crescere ancora. Stiamo già guardando alla prossima edizione, con l'ambizione di alzare ulteriormente il livello e di farne un riferimento dell'estate siciliana».
«La festa è libertà, e ho voluto che questa libertà si sentisse in ogni momento: cooking talk, comicità, musica fino a notte fonda, in un racconto senza confini tra il palco e il mare – conclude Vanessa Galipoli –. Condurre questo viaggio ha significato accompagnare gli spettatori in uno spazio in cui ognuno era libero di emozionarsi, ballare, assaggiare, ascoltare. L'abbraccio di Baia Cornino, sera dopo sera, è stato il premio più bello».
La Festa dei Mari, organizzata dal Comune di Custonaci con il contributo dell'Assessorato regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, la collaborazione di Al3idee e il sostegno del main sponsor Pollina Auto, dà appuntamento alla prossima estate, ancora a Baia Cornino.
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