Bersaglieri del Sesto, l' "Aosta" esplora la Sicilia

Gli esploratori della Brigata “Aosta” impiegati nell’attività pluriarma e multifunzione denominata Sicily Reconnaissance

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
03 Maggio 2021 17:38
Bersaglieri del Sesto, l'

Si è conclusa nei giorni scorsi l’attività addestrativa itinerante nelle principali aree addestrative siciliane denominata “Sicily Reconnaissance” che ha visto impegnate unità di livello compagnia del 5° Reggimento Fanteria “Aosta” di Messina, con assetti del 6° Reggimento Bersaglieri di Trapani, del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo e del 24° Reggimento Artiglieria “Peloritani” di Messina.

Nello scenario esercitativo di un’operazione di contrasto all’insorgenza, i plotoni esploratori, rinforzati con assetti da combattimento e di supporto provenienti da altre unità, hanno condotto per tre settimane l’attività tattica di ricognizione delle principali linee di comunicazione della Sicilia, individuandone i punti di coordinamento e controllo e censendo le aree di maggiore criticità e pericolosità. L’esercitazione è stata supportata dai velivoli AB412 del 2° Reggimento AVES “Sirio”.

L’attività, organizzata e condotta nell’ambito degli obiettivi addestrativi fissati dal Comando Divisione “Acqui”, ha avuto lo scopo di incrementare le capacità delle unità e favorirne la crescita attraverso lo scambio esperienziale e il confronto su aspetti quali l’impiego, le attività di ricognizione in diverse condizioni, le metodologie di addestramento e l’equipaggiamento. L’esercitazione ha visto la proiezione delle forze dal versante orientale della Sicilia a quello occidentale, da Messina sino alle aree di Bocca di Falco (PA) e di Milo (TP), proseguendo nell’entroterra sino a Piazza Armerina (EN) e a Drasy (AG), con una manovra che si è sviluppata lungo 1.279 km e che ha visto le unità operare in contesti esercitativi caratterizzati dalla presenza di ordigni esplosivi improvvisati (IED) e da altre forme di minaccia ibrida.

La “Sicily Reconnaissance” ha infine permesso di testare le capacità di comando e controllo tra il posto comando tattico itinerante, il posto comando principale predisposto nella Caserma “Crisafulli Zuccarello” di Messina e quello alternato dislocato nella Caserma “Pepe-Bettoia” a Catanzaro, sede del CME Calabria dove è attualmente schierato anche il Comando del Raggruppamento “Calabria” dell’operazione “Strade Sicure”. Tutta l’esercitazione si è svolta nel pieno rispetto delle misure di prevenzione e contenimento della diffusione del COVID-19.

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