​Basket LBA, per la Trapani Shark la situazione è pesantissima

Oggi la squadra non sarà a Bologna, in arrivo altre sanzioni, ma il presidente Antonini annuncia importarti rivelazioni

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
04 Gennaio 2026 15:48
​Basket LBA, per la Trapani Shark la situazione è pesantissima

È una giornata che definire strana è un eufemismo per i tifosi della pallacanestro trapanese. Oggi ci sarebbe stato uno di quegli appuntamenti che valgono un’intera stagione: la trasferta contro i Campioni d’Italia della Virtus Bologna.

In queste ore centinaia di tifosi trapanesi, provenienti da ogni parte della penisola, starebbero confluendo nel capoluogo emiliano preparandosi, ad affrontare, ad armi pari, una delle grandi storiche della pallacanestro italiana ed altre migliaia sarebbero, spasmodicamente, in attesa di poter seguire in tv, sognando di espugnare un’altra roccaforte del basket italiano dopo aver già conquistato Milano.

Era il 16 novembre quando la Trapani Shark, guidata dal suo condottiero Jasmin Repesa, davanti ad oltre un migliaio di cuori granata ebbri di passione e gioia (nella foto), espugnava il Forum, ottenendo, sul campo, una consacrazione che già strideva con le voci che, invece, iniziavano a circolare sempre più insistentemente. Ed era già un punto di non ritorno. 

Coach Repesa ha diretto un’altra gara, a Trapani, la settimana successiva, probabilmente per salutare il suo “popolo” al quale non ha mai nascosto, ricambiato, amore e riconoscenza. E via via, è iniziato un crollo verticale, che sembra non conoscere né sosta né tanto meno fine.

Via Alibegovic, al quale la FIBA ha riconosciuto le sue ragioni, sciogliendolo definitivamente dal contratto con Trapani, che ieri ha esordito con la sua nuova squadra, il Granada. Via Allen, ceduto al Paok Salonicco, con un clamoroso autogol della società che, da sola, si è di fatto auto-multata, per via del blocco sul mercato. Via anche Ford che ha esercitato il suo diritto ad uscire dal contratto accasandosi in Turchia, al Bahcesehir Koleji. Questi i movimenti ufficiali, ma nei prossimi giorni pure Eboua (dato per certo al Villeurbanne), Petrucelli e Rossato potrebbero lasciare la città.

La squadra ha avuto un sussulto, più nervoso che altro, vincendo contro Udine e sfiorando la clamorosa vittoria contro il Tofas in BCL.

Ma poi è arrivato il crollo: le partite perse in trasferta a Sassari e in casa contro Varese, le multe, l’ulteriore penalizzazione, la possibile nuova sanzione, fino alla mortificante rinuncia a presentarsi questa sera a Bologna.

Oggi la Trapani Shark è (sportivamente) come quel malato terminale al quale ci si ostina a voler tenere accesa la macchina che lo tiene in vita.

Senza (ufficialmente) coach, con il buon Alex Latini, catapultato, suo malgrado, in una sorta di girone dantesco, a fare un po' da parafulmine, senza avere colpe specifiche, che ha potuto dirigere dalla panchina una sola gara (in deroga) più quelle il BCL e che, in vista della prossima partita in casa, contro Trento, ultima di andata, avrebbe a disposizione i soli Cappelletti, Notae, Arcidiacono, Rossato, Pugliatti, Petrucelli e Sanogo, più il giovane Patti.

Fino a poco più di un mese fa, Trapani Shark dava spettacolo in Italia e in Europa, domenica prossima, stante questa situazione, prenderebbe altri 250 milioni di multa (5 contratti mancanti) che si sommerebbero alle precedenti.

Sempre che prima di Trento, FIP e LBA non decidano qualcos’altro. La comunicazione che la gara di questa sera è stata data ieri pomeriggio, più per esigenze di palinsesto televisivo, che per altro. Fin qui, i due massimi organi nazionali che gestiscono la pallacanestro sono stati ligi e puntuali nell’applicare il regolamento. Ed è giusto così.

La società ha le sue colpe e sono anche abbastanza evidenti, l’amministrazione si è colpevolmente defilata favorendo il declino ineluttabile. E i Tifosi, che oggi chiedono giustamente e a gran voce rispetto, sono costretti a subire questa sorta di martirio sportivo. Che fa male, molto male.

Oltre alle multe, dopo oggi, arriverà un’altra penalizzazione, in aggiunta all'attuale -8.

Ma il presidente Antonini, come suo solito, non abbozza, e attacca ancora; annuncia, attraverso i suoi canali social, importanti dichiarazioni. “Ore 19:30 – scrive – andrà in onda la mia intervista alla Rai. Saranno rese chiare le persecuzioni subite dalle mie società e dal sottoscritto e la gravità di atti amministrativi che hanno portato a questa situazione. Se qualcuno pensa che non andare a Bologna significa ritirare gli Shark non ha capito assolutamente nulla. La squadra giocherà regolarmente in BCL e in casa con Trento”.

In arrivo dunque una nuova puntata. Nel frattempo, oggi a Bologna andrà in scena la mortificazione sportiva di una città e del suo popolo. 

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