Prosegue la rassegna letteraria “Terrazza d'Autore” 2026 con un appuntamento dedicato alla grande narrativa contemporanea. Mercoledì 22 luglio, alle ore 19.00, il Teatro Comunale "On. Nino Croce" di Valderice ospiterà la scrittrice Clelia Lombardo, protagonista di un incontro dedicato al suo ultimo romanzo, “La felicità del padre” (Avagliano Editore, 2026).
Nel corso dell'incontro, che si inserisce nel tema che guida quest'anno la rassegna, le “Radici”, l'autrice accompagnerà il pubblico alla scoperta del suo nuovo romanzo, ambientato sullo sfondo del devastante terremoto della Valle del Belice del 1968. Attraverso il viaggio di una bambina e di suo padre a bordo di una vecchia Fiat 1100, si intrecciano memoria privata e memoria collettiva, in un racconto tra le macerie di una terra ferita e quelle, più intime, di una famiglia. Ne emerge una narrazione intensa, nella quale il ricordo dell'infanzia si confronta con il mistero del mondo adulto, in una continua riflessione sul tempo, sulla perdita e sulla possibilità della ricostruzione.
La scrittura di Clelia Lombardo si distingue per una lingua raffinata, lirica e coinvolgente, capace di coniugare sensibilità narrativa e profondità filosofica. I suoi libri non raccontano soltanto storie, ma interrogano il lettore sul significato della memoria, dell'identità e delle relazioni umane.
L'appuntamento, condotto da Stefania La Via e Ornella Fulco – che cureranno anche le letture di alcuni brani del libro – rappresenta un'importante occasione di confronto con un'autrice che, attraverso la Letteratura, restituisce voce ai luoghi e alle persone ai margini della Storia, trasformando il ricordo in uno strumento di conoscenza e consapevolezza.
Scrittrice, poeta, drammaturga e docente, Clelia Lombardo vive e lavora a Palermo ed è una delle voci più autorevoli della Letteratura siciliana contemporanea. Accanto all'attività di scrittura, è impegnata nella promozione della legalità, dell'educazione di genere e della lettura tra i giovani. Fa parte del collettivo Le Ortique, che riscopre figure femminili dimenticate dalla storia culturale, e cura il blog Parole Periferiche, spazio di riflessione dedicato ai temi della memoria, dell'identità e delle realtà spesso considerate marginali.
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