Truffe su bollette di luce e gas, allarme di Consumerismo

L'associazione stima 2,9 milioni di vittime nell'ultimo anno, anche nel Trapanese: "I più colpiti sono gli under 44"

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
22 Agosto 2026 09:47
Truffe su bollette di luce e gas, allarme di Consumerismo

Sono 2,9 milioni gli italiani finiti nel mirino di una truffa o di un tentativo di truffa sulle bollette di luce e gas nell'ultimo anno, per un danno stimato vicino ai 650 milioni di euro. Il dato arriva da un indagine nell'ambito del progetto "Stop alle Truffe" nato tre anni fa da Consumerismo No Profit.

E il Trapanese non è un'isola felice. "Allo sportello arrivano casi che ricalcano esattamente lo schema nazionale", spiega Giovanni Riccobono, Direttore Generale di Consumerismo No Profit e Delegato Regionale per la Sicilia. "Il primo contatto è quasi sempre telefonico. Il consumatore si accorge del cambio fornitore solo quando riceve la fattura di un'azienda che non ha mai scelto, perlomeno consapevolmente, e a quel punto ricostruire cosa è successo richiede tempo e competenze che da soli è difficile avere."Il profilo delle vittime smentisce il luogo comune.

Secondo l'indagine nazionale i più colpiti non sono gli anziani ma gli under 44, con punte tra i 35 e i 44 anni, e l'incidenza è più che doppia tra i laureati. "Chi si sente competente spesso abbassa la guardia", osserva Riccobono. "E poi c'è il silenzio: quasi sei vittime su dieci non denunciano, perché il danno sembra piccolo o perché ci si vergogna di esserci cascati. È esattamente quello su cui i truffatori contano, ed è il motivo per cui il fenomeno resta sottotraccia anche dove esiste."Consumerismo ricorda che da giugno il quadro è cambiato.

Il Codice del consumo, dopo l'ultimo intervento sul decreto Bollette, considera nulli i contratti di luce e gas conclusi a seguito di telefonate commerciali non autorizzate, e tocca al fornitore dimostrare di aver rispettato le regole. Resta poi lo strumento più immediato di tutti, il diritto di ripensamento: entro quattordici giorni dalla firma o dalla conclusione del contratto si può tornare indietro senza penali e senza dover spiegare il motivo. "Chi ha il dubbio di aver detto sì a qualcosa che non aveva capito ha due settimane per rimediare", sottolinea Riccobono.

"Il problema è che quasi nessuno lo sa, e quando se ne accorge il termine è già passato."I consigli restano semplici: pretendere l'offerta per iscritto e il tempo di leggerla, non fornire mai i codici POD e PDR a chi telefona, diffidare di chi annuncia fallimenti o rincari imminenti del proprio fornitore, ricordare che nessun operatore serio riscuote contanti a domicilio. Attenzione soprattutto ai codici usa e getta che arrivano via SMS: l'OTP non va mai dettato al telefono a nessuno, perché serve a confermare il contratto e chi lo ottiene può chiudere l'attivazione a nome vostro.

Vale la stessa regola per le risposte affermative, perché un "sì" o un "confermo" possono essere registrati e riutilizzati.

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