È in corso un secondo intervento di disinfestazione nel territorio comunale di Trapani, per contrastare la proliferazione di insetti infestanti come le blatte, ma tutto il centro storico non sarà oggetto di interventi per almeno altri dieci giorni.
L’operazione nella parte antica della città, dalla via Spalti fino alla Torre di Ligny, era prevista durante la notte di mercoledì scorso, 3 giugno, ma è stata rinviata “a causa di un problema tecnico gestionale” e non è stata ancora riprogrammata. “La nuova data verrà comunicata successivamente”, viene anticipato in un post sulla pagina social del Comune, e contattando il Servizio Ambiente si scopre che l’intervento sarà possibile dopo il 12 giugno.
La disinfestazione nel frattempo continua nel resto della città e nelle zone periferiche, sempre nella fascia oraria da mezzanotte alle 6.30. Durante la notte appena trascorsa, l’operazione è stata eseguita dalla via Cofano ai confini col comune di Erice e dalla via Marsala alla via Tenente Alberti; mercoledì 10 giugno sono in programma le zone 7 e 8, dalla via Tenente Alberti a via Sceusa e al quartiere Villa Rosina; giovedì 11 giugno si passerà alla Zona 9, dalla via Fardella alla via Marsala, e alle frazioni di Xitta, Napola Mokarta, Fulgatore e Ummari.
Dal Comune viene raccomandato di: “non sostare nelle aree interessate durante l’esecuzione degli interventi; non ostacolare le operazioni degli operatori incaricati; tenere chiuse porte e finestre durante il trattamento e nelle ore immediatamente successive; evitare di lasciare all’esterno alimenti, panni stesi, giochi per bambini e ciotole per animali domestici; custodire gli animali domestici in luoghi protetti durante gli interventi; lavare accuratamente frutta e verdura coltivate in orti e giardini privati prima del consumo, qualora esposte al trattamento”.
“L’intervento – viene precisato – sarà eseguito mediante l’impiego di prodotti autorizzati e distribuiti localmente nei punti di trattamento. Le aree interessate sono l’intero territorio comunale, con particolare riferimento a caditoie stradali, tombini e altri punti sensibili”. Ma tutto il centro storico dovrà aspettare, blatte comprese.