​Trapani. Revoca fondi per la strada Zes, il sindaco convoca parti sociali per contenere i danni

Riunione il prossimo 27 luglio “per decidere assieme le azioni da intraprendersi”

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
21 Luglio 2026 15:56
​Trapani. Revoca fondi per la strada Zes, il sindaco convoca parti sociali per contenere i danni

Restano fermi i lavori allo Scorrimento veloce di Trapani, e il sindaco Giacomo Tranchida, sulla pagina social del Comune, sottolinea il “rischio reale di un blocco dei lavori che si protrarrà ancora per chissà quanti mesi, con gravissimi disagi al comparto industriale, al comparto portuale e ai cittadini, soprattutto della città di Trapani, oltre che ai pendolari”. La revoca del finanziamento PNRR per la realizzazione della strada di collegamento con la Zona Economica Speciale (ZES) si legge tra le righe di una lunga lettera che mira a fare chiarezza tra le “opportunità progettuali e finanziarie intercettate da questa amministrazione” e “i lavori gestiti da Roma”.

Si cerca adesso di correre ai ripari.

“Per quanto mi riguarda, continuiamo a insistere, a sollecitare, a supportare qualsiasi azione che faccia riprendere il prima possibile questi lavori”, scrive il sindaco, e dichiara “una sorta di stato di agitazione, convocando le organizzazioni di categoria e gli imprenditori per lunedì 27 luglio 2026 alle 9.30 in Sala Sodano - Palazzo D’Alì per decidere assieme le azioni da intraprendersi, anche in termini di contenimento dei danni che la città e l’apparato produttivo sta subendo rispetto alle decisioni di mala gestione politico-amministrativa romane”.

La Zona Economica Speciale è un progetto presentato dall’amministrazione Tranchida, per “l’opportunità di sgravi fiscali per la zona industriale, agevolazioni per insediamenti produttivi che creino nuova occupazione, opportunità straordinaria per accedere a risorse statali e benefici tanto per gli imprenditori quanto per le infrastrutture strategiche”.

Ma la Zona Economica Speciale, è “una Unità di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri”, e viene quindi gestita direttamente da Roma. “Sono riusciti a fare l'appalto, hanno consegnato i lavori. – ricorda il sindaco – Ci hanno fatto fare un'ordinanza a novembre dello scorso anno per chiudere parte dello Scorrimento Veloce e iniziare subito i lavori. Dopo di ciò si sono incartati. Errori progettuali? Difficoltà operative? Noi abbiamo insistito, abbiamo seguito la cosa, con telefonate quasi quotidiane con gli uffici ministeriali della ZES e riunioni periodiche. Abbiamo allertato anche la Prefettura. Abbiamo tenuto un profilo istituzionale e collaborativo. E però adesso basta!”.

Eppure “due mesi fa il Governo ha revocato il finanziamento PNRR che si era dato per realizzare la Zona Economica Speciale a Trapani per quanto riguarda la viabilità. – continua Tranchida – Hanno quindi provato a ripiegare, a ricercare i fondi tra quelli trasferiti alla Regione Sicilia ma non ancora spesi. Anche qui ci siamo messi dietro, segnalando nuovamente alla Prefettura la vicenda, abbiamo stimolato gli uffici della Regione. Abbiamo addirittura parlato con la ditta, dicendo: ‘Fateci una cortesia, quantomeno per il periodo estivo: aprite la nuova rotonda tra via Salemi e Villa Rosina, riattivando il cavalca via per la zona costiera.

Liberiamo un po' il traffico che ho tutto scaricato in città’. L'impresa ci ha detto: ‘Caro Tranchida, noi siamo creditori di 1.650.000 euro. Per fare questa rotonda velocemente ci vogliono almeno altri 300.000 euro e non ce la facciamo come impresa, rischiamo di essere esposti per 2 milioni di euro quando ancora a Roma non trova una soluzione”.

Risultato: tutto fermo, e una riunione convocata per lunedì prossimo per correre ai ripari.

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