“Un gesto d’amore straordinario che si trasforma in speranza di vita per chi attendeva un trapianto. É quanto si è verificato oggi alla Unità operativa complessa di Anestesia e rianimazione dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, dove si è svolto un articolato intervento di prelievo multiorgano su un paziente deceduto nel nosocomio, che ha coinvolto un’equipe multidisciplinare di medici e tecnici, attiva per oltre 24 ore, per garantire l’intera procedura di accertamento della morte, prelievo, custodia e trasporto degli organi nelle varie sedi”.
Lo rende noto l’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, nel giorno del decesso del valdericino Pietro Spada, dopo sei giorni di coma in seguito ad un incidente stradale.
Nella nota non viene specificata la relazione tra questa tragica morte e l’espianto degli organi autorizzato dalla famiglia. Ma viene riferito nel dettaglio che “il cuore prelevato da cardiochirurghi pugliesi è destinato a Bari”, mentre fegato e reni sono destinati all’Ismett di Palermo e “le cornee inviate alla banca delle cornee”.
Il commissario straordinario dell’ASP, Sabrina Pulvirenti, ha espresso “profonda gratitudine per la famiglia del donatore, che in un momento così doloroso per la tragica perdita, ha trovato la forza di compiere un gesto di amore immenso, e un ringraziamento a tutta l’equipe aziendale coinvolta, che ha risposto con tempestività ed efficienza”.