“Apprendiamo che con avviso del 20 luglio 2026, nell'ambito del programma nazionale ‘Valore Paese Italia’, l'Agenzia del Demanio ha inserito tra gli immobili offerti in concessione di valorizzazione fino a 50 anni anche il ‘Camerone delle Celle di Punizione’ della ex Colonia Penale Agricola dei Coatti di Favignana, con termine per le offerte fissato alle ore 12 dell'11 dicembre 2026”. Lo scrive Nino Maiorana, commissario Fratelli d'Italia Isole Egadi Circolo “La Frontiera”, sollecitando “un intervento immediato del Comune per la tutela e la valorizzazione pubblica del bene”.
“Parliamo di un luogo che non è un semplice immobile. È una pagina di storia, di memoria, di identità egadina. È parte del racconto della nostra isola, del sistema penitenziario agricolo che ha segnato Favignana, della sua comunità. Non possiamo permettere che il suo futuro venga deciso senza che il Comune di Favignana sia protagonista. – continua Maiorana – Per questo, come Circolo Fratelli d'Italia Isole Egadi ‘La Frontiera’, esprimiamo pieno sostegno all'atto di indirizzo presentato dai Consiglieri del Gruppo ‘Egadi Meravigliose’ e chiediamo con forza che l'Amministrazione Comunale assuma immediatamente un ruolo attivo e responsabile”.
“Riteniamo indispensabile e urgente: - viene elencato nel documento – 1. Aprire senza indugio un canale istituzionale con l'Agenzia del Demanio, con il Ministero della Cultura, con la Regione Siciliana e con la Soprintendenza competente, per acquisire ogni elemento utile sulla procedura in corso e chiarire in quali forme il Comune di Favignana possa essere parte attiva del percorso di valorizzazione. 2. Approfondire, con il supporto degli uffici, tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione degli enti locali, comprese eventuali ipotesi di prelazione, di affidamento diretto, di partenariato istituzionale o di acquisizione a fini pubblici, qualora previsti dalla normativa per questa tipologia di beni.
3. Lavorare da subito alla costruzione di un'idea progettuale solida per il Camerone, che ne rispetti la vocazione storica e memoriale e che lo restituisca alla collettività con finalità culturali, didattiche, sociali e di fruizione pubblica, nel pieno rispetto dei vincoli e della natura dell'immobile. 4. Avviare un confronto aperto e partecipato con il mondo associativo, con gli studiosi, con le scuole, con le università e con tutti i cittadini che vorranno dare un contributo di idee per definire contenuti e funzioni del futuro recupero.
5. Effettuare una ricognizione puntuale di tutte le linee di finanziamento disponibili, a livello comunale, regionale, nazionale ed europeo, da destinare alle fasi di studio, progettazione e recupero del bene. 6. Dare mandato agli uffici comunali di assicurare il massimo supporto tecnico e amministrativo a questo percorso. 7. Chiediamo infine che il Sindaco riferisca in Consiglio Comunale, entro 30 giorni, sugli esiti dei contatti istituzionali e sulle azioni che intende intraprendere, affinché il Consiglio e la comunità siano costantemente informati, e che il presente indirizzo venga trasmesso per conoscenza e competenza all'Agenzia del Demanio, al Ministero della Cultura, alla Regione Siciliana e alla Soprintendenza”.
“Il Camerone delle Celle di Punizione – conclude Maiorana – non può diventare una mera operazione immobiliare. Deve restare patrimonio di tutti i favignanesi. La politica ha il dovere di tutelare la memoria e trasformarla in opportunità culturale e di crescita per le Egadi”.