Seconda vittoria stagionale per la AC Life Style Handball Erice (con Bruno Tronelli in panchina al posto di Fred Bogeant, assente per motivi personali), al Pala Cardella chiuso al pubblico per problemi di sicurezza.
"L’atmosfera di una partita a porte chiuse è sempre particolare. A maggior ragione, l’aria diventa triste, se l’assenza del pubblico viene sottolineata da un minuto di silenzio per la scomparsa di un gigante dello sport italiano come Sandro Mazzola", sottolinea la nota stampa diffusa dalla società ericina.
Le Arpie hanno vinto, "in maniera molto simile alla prima, quella del derby di sabato scorso. Ovvero, senza soffrire, controllando la gara, con molte rotazioni delle giocatrici".
AC Life Style Handball Erice-Cellini Padova 36-21 (21-10)
AC Life Style Handball Erice: Masson, Bernabei 3, Hernandez 4, Eghianruwa, Arderius 5, Manojlovic 7 (nella foto), Tellez Delgado 8, Farisé 2, Iacovello, Ascorti 3, Fanton, Pessoa, Ahanda 4. Allenatore: Bruno Tronelli.
Cellini Padova: Djiogap 2, Nardomarino 5, Bozza 1, Raicu, Cutufos, Montero, Prela, Eghianruwa, Okorie 4, Bebli, Bellini, Ghonim 9. Allenatore: Mauricio Torres.
Arbitri: Bettino - Bozzanga. Commissario: Vincenzo Ardente
CRONACA
Partenza sprint per Erice che si porta subito sul 5-1 (7’) e gara che si presenta subito in discesa per le stesse padrone di cause. La superiorità fisica e tecnica delle Arpie è netta e la facilità con cui trovano soluzioni offensive da ogni posizione d’attacco ne è testimonianza fulgida. La difesa delle venete non è esattamente ermetica, anche se la sua cifra agonistica non è blanda. Il “sette metri” realizzato da Ghonim regala a Padova il “meno 4” (7-3, 10’) e la speranza di rimanere in scia. È solo un’illusione, spenta dalle due marcature consecutive di Delgado e Manojlovic. Al giro di boa del primo tempo, il parziale è di 11-5 (15’, gol di Nardomarino) e la sfida appare già ampiamente indirizzata. Ripetute le conclusioni a campo aperto, che spediscono Erice avanti, fino al 21-10 dell’intervallo, impreziosito da alcune giocate pregevoli della più giovane del gruppo: Alexis Ascorti, classe 2008.
Il secondo tempo scorre tranquillo per le Arpie, ricalcando ritmi e contenuti del primo, fino al 29-14 del 30’, con tutte le ragazze a turno protagoniste di ottime performance e l’eterna ed encomiabile Chana Masson a difendere i pali. Inevitabile che si abbassino i toni della sfida nell’ultima parte di gara, che serve solo a mettere benzina nelle gambe delle atlete e a sigillare la configurazione definitiva del punteggio finale. Finisce 36-21 e c’è motivo per essere soddisfatti su entrambe le panchine.
DICHIARAZIONI
Nicole Bernabei (centrale AC Life Style Handball Erice): “Siamo molto contente del risultato e dell’intensità di gioco, rimasta di alto livello per tutto il corso dei sessanta minuti. È chiaro che possiamo migliorare anche nelle conclusioni offensive, godiamo di un grande potenziale. Credo che i nostri progressi debbano materializzarsi anche nei ripiegamenti difensivi. Insomma, abbiamo ampi margini di miglioramento ed è giusto che sia così in questa fase della stagione”.
PROSSIMO IMPEGNO
Sabato 3 ottobre - ore 15, Conversano-AC Life Style Handball Erice, gara valevole per la terza giornata di campionato.